Non era mai stato al museo Archeologico il ministro per i Beni culturali Giancarlo Galan. Mai nemmeno a Capodimonte. Perle del patrimonio artistico mondiale che il ministro ha visitato ieri, accompagnato dal sottosegretario Riccardo Villan «Ho insistito perché il ministro anticipasse di qualche ora la sua visita a Napoli per mostrargli cosa custodiamo nei nostri musei». E Galan s'è prestatovolentieri alla maratona che dopo l'Archeologico e Capodimonte lo ha visto a Palazzo Reale ed infine al San Carlo, con il presidente Napolitano. «Una giornata bellissima per me - afferma il ministro - ed importantissima per Napoli. Con tutti questi tesori ed un teatro che ha riconquistato la dignità ed il prestigio che gli competono». Ma tappa dopo tappa Galan s'è trovato dinanzi strutture museali che soffrono i tagli. Di personale, innanzitutto. E se all'Archeologico il ministro era stregato dalle opere in mostra, le sale delle antichità pompeiane gli hanno offerto l'occasione per ribadire che «per Pompei ci sono i soldi, c'è un programma serio, ci sarà nuovo personale». I soldi sono quelli che vengono dall'Unione europea. Circa 100 milioni. «Coi quali si deve innanzitutto garantire la sicurezza idrogeologica del territorio», afferma Villa-ii.I crolli deil 'anno scorso, sotto la pioggia battente, sono un incubo che rincorre il ministro: «Non posso mica esser sicuro che non succeda qualcosa anche quest'inverno. La messa in sicurezza di Pompei non si può ñìre rapidamente, è opera di lunga durata. Ma ci sono le assunzioni ed i soldi per fare bene». Ci sono i soldi, ma la manovra finanziaria ha rallentatole operazioni necessarie per passare all'incasso dall'Europa. «Il decreto per intervenire a Pompei - aggiunge Villari - è di luglio. Poi ci sono state le manovre. Dunque qualche intoppo per riequilibrare le cifre. Ma ora siamo pronti. E di certo entro il 20 ottobre, quando il commissario europeo Hahn sarà di nuovo in Italia, vogliamo che trovi delle novità concrete, vogliamo potergli raccontare che per Pompei stiamo alacremente lavorando». Galan ha attraversato di corsa i museiconfessando: «Ho visto cose di gran lunga superiori alle aspettative. Che meriterebbero il doppio dei visitatori».