Applausi dentro e fuori dal teatro: «Napoli può rinascere, anche più e meglio del San Carlo». Giorgio Napolitano lascia il San Carlo evidentemente soddisfatto. «Una serata importante, un momento di grande rilievo per il Lirico napoletano e la città». Il presidente della Repubblica, al termine della sua prima giornata napoletana, ha trascorso una serata tutta sancarliana, accolto nella sala del Niccolini, dal pubblico in piedi e, sul palco, il coro che ha intonato l'inno di Mameli in suo onore. Il presidente ha assistito alla «prima» di «Terra», e, alla fine dell'oratorio ha a lungo applaudito gli interpreti e l'orchestra. Molti di loro li aveva incontrati poco prima dello spettacolo, nel tragitto dal nuovo museo del San Carlo al palco reale da dove il capo dello Stato ha assistito all'oratorio in compagnia della signora Clio (in lungo color bronzo), il ministro della Cultura Galan, il sindaco De Magistris e il presidente della Regione Caldoro. Con loro Giuliano Amato, presidente del comitato per le celebrazioni dei centocinquant'anni dell'Unità nel cui ambito è L'allestimento del MeMus Le teche raccolgono bozzetti e oggetti di scena Molto apprezzati quelli di Ricci Prampolini e Purificato stata realizzata la prima di ieri, che ha inaugurato la stagione sinfonica sancarliana. «Ho seguito passo passo tutte le attività e anche il restauro del teatro, è molto bello trovarsi di fronte ora al lavoro compiuto», ha detto. Entusiasta della serata, ma più ancora della presenza di Napolitano, il sindaco: «Spero che iniziative del genere si ripetano, che questo teatro e il suo museo si aprano ancora di più alla città. Questo, in ogni caso sarà il mio obiettivo dal primo gennaio quando mi insedierò alla presidenza della Fondazione San Carlo». Napolitano, prima di entrare in teatro, ha visitato MeMus, il nuovo museo del San Carlo dove è stato accolto dal commissario Nastasi e dalla responsabile scientifica Laura Valente. Il capo dello Stato è entrato dall'ingresso principale, nel cortile d'onore di Palazzo Reale, atteso anche dal ministro Giancarlo Galan. E non s'è limitato ad una visi- ta di cortesia. Nell'angolo del 3D ha indossato gli occhialini per la visione tridimensionale del «Flauto magico» con le scene di Kentridge. Poi è rimasto affascinato dalle possibilità offerte dalla console multimediale dell'Ipad. «Ma allora posso riuscirci anch'io?», ha detto colpito dalle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Poi ha sostato a lungo davanti alle bacheche dove sono esposte le opere di Ricci, Prampolini e della «Tosca» disegnata da PurifiIl gran finale Anhe la coppia presidenziale si è unita al consenso del pubblico al termine della rappresentazione cato. Tutti artisti che hanno lavorato al San Carlo negli anni Cinquanta quando Napolitano frequentava il teatro e suoi amici personali. E da attento melo-mane, ha chiesto di leggere il contenuto della lettera di Toscanini e di quella firmata da Verdi esposta al primo piano del MeMus, dono della Regione al San Carlo. Con lui la signora Clio, anche lei colpita dai bozzetti e dal lussuoso book shop, che ha promesso: «Tornerò, ma senza mio marito per fare shopping». Simpatico anche il siparietto tra Galan e Napolitano: «Presidente, lei sa che l'autore di "Terra" è alla Biennale di Venezia?». «E lei sa che l'autrice Valeria Parrella è napoletana?». Entrambi, insomma, hanno sottolineato l'importanza di un lavoro realizzato tra Nord e Sud proprio in coincidenza con le celebrazioni dell'Unità d'Italia, sotto la cui egida è nato sia lo spettacolo di ieri sera che il restauro del San Carlo e anche la creazione del museo. Tutte attività che il presidente Napolitano ha seguito in prima persona partecipando alle inaugurazioni, prima della sala, poi del palcoscenico, ora del museo. Anche ieri il capo dello Stato, molto soddisfatto, prima di recarsi nel palco reale è passato per i camerini, dove ha incontrato molti orchestrali e coristi che si sono fermati a stringergli la mano e a ringraziarlo dell'interesse costante nei confronti del teatro. Nei camerini Napolitano ha salutato anche la più giovane sancarliana, la piccola Matilde Nastasi, figlia del commissario e di Giulia Minoli, di appena un mese e mezzo. Palco reale II Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la moglie Clio affiancata dal governatore Caldoro A destra il ministro Galan e il sindaco I bambini della Sanità Per il Capo dello Stato l'ensemble di giovani Il gruppo dell'Altra Napoli Onlus impegnato in concerto alle Catacombe di San Gennaro Riccardo Muti chiuderà al San Carlo le celebrazioni dell'Unità con la Messa da Requiem di Verdi L'omaggio (dal 17 al 20 dicembre).