Al seminario sul patrimonio dello Stato il grande assente è Silvio Berlusconi. Il sottosegretario Letta alla platea di banchieri e imprenditori: "Il Presidente si scusa, ma sono giornate intense e turbolente" Letta e Tremonti al seminario di questa mattina Approvata la manovra finanziaria, l'enorme debito pubblico italiano resta. E per abbatterlo il governo ora pensa di "frugare nelle tasche" dello Stato, alla ricerca di beni immobili e altri possedimenti da vendere il prima possibile. E' stato questo l'oggetto del seminario sul patrimonio dello Stato svoltosi questa mattina. E se l'obiettivo dichiarato da Giulio Tremonti era "fare l'inventario" dei beni di proprietà dello Stato e degli enti locali, lo stesso titolare dell'Economia non ha nascosto la volontà di attuare la vendita in tempi rapidi. "Ci saranno altre riunioni come quella di oggi" e poi altre "di carattere più specifico", hanno infatti preannunziato dal Ministero. L'idea di "svendere i gioielli del Paese" raccoglie consensi anche tra i responsabili degli altri ministeri: quello della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha apertamente dichiarato di apprezzare l'iniziativa. E qualche cifra concreta ha cominciato a venire fuori: 700 miliardi di euro è la somma che sarà possibile recuperare, secondo il capo economista della Cassa depositi e prestiti Edoardo Reviglio, dalla vendita non solo di parte dei beni immobili a Roma e degli enti locali, ma anche dalle partecipazioni in società quotate, come Eni, Enel, Finmeccanica. "Con oggi prende avvio una grande riforma strutturale per la riduzione del debito e per la modernizzazione e la crescita del Paese", ha detto questa mattina il titolare del Mef, che, con parole trionfali, ha aggiunto: "Per la prima volta è stato presentato in forma organica e pubblica il patrimonio dello Stato suddiviso per classi di beni immobiliari, finanziari, eccetera e cifrato a valori di mercato". All'incontro, oltre a membri dell'esecutivo, parlamentari e rappresentanti degli enti locali, hanno partecipato oltre cento esponenti italiani e internazionali di banche, fondi, società e imprese immobiliari, di costruzioni e di sviluppo. L'amministratore delegato di Fs Mauro Moretti, il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli, il presidente di Inail Marco Fabio Sartori, giutsto per citare qualche nome. Il grande assente è stato Silvio Berlusconi: "Il Presidente si scusa ma è assediato da impegni vari. Sono giornate intense e turbolente" ha detto per lui davanti alla platea il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Crisi, il Tesoro cataloga i beni pubblici "Possibile guadagnare 700 miliardi"
Il seminario sul patrimonio dello Stato è stato svoltosi questa mattina con la partecipazione di membri dell'esecutivo, parlamentari e rappresentanti degli enti locali. L'obiettivo del seminario è stato quello di "fare l'inventario" dei beni di proprietà dello Stato e degli enti locali e di attuare la vendita in tempi rapidi per ridurre il debito pubblico. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha dichiarato di voler "frugare nelle tasche" dello Stato per recuperare 700 miliardi di euro. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha spiegato che il Presidente Silvio Berlusconi non è stato presente a causa di impegni vari.
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