Una parte della macerie del palazzo Lo Jacono, si sta cercando di recuperarle per poterle riutilizzare, nel caso si decida di ricostruire l'antico e nobiliare edificio, sbriciolatosi al suolo il giorno di Pasquetta. Da quando è iniziata la rimozione delle macerie, la Sovrintendenza ai Beni culturali, sta separando in maniera certosina i grossi blocchi di pietra in tufo riutilizzabili, dai materiali che invece, scartati, finiscono in discarica. Attraverso questo processo tutti i materiali pregiati vengono raccolti, catalogati e sistemati nel piazzale comunale alle spalle del palazzetto dello sport "Pippo Nicosia" di via Petrarca. Verranno riutilizzati nel processo di un'eventuale ricostruzione dell'edificio. In questo modo si risparmia anche sui costi di trasporto e smaltimento, visto che solo una percentuale, finisce negli impianti di trattamento, risparmiando per il domani, nel caso di ricostruzione. Grazie alla consulenza di un gruppo di lavoro composto da tecnici ed esperti della Sovrintendenza, si sta affrontando la selezione delle macerie. Ancora due mesi circa e l'area del crollo, verrà restituita ai cittadini. Ma cosa succederà dopo il recupero delle macerie? «Al momento può sembrare una goccia nel mare, ma dal punto di vista simbolico, questa zona rappresenta una parte di storia importante per la nostra città - ha detto il sindaco Zambuto -. Consentire ai cittadini di riappropriarsi di uno spazio pubblico e per alcuni delle loro case, dopo questi mesi, rappresenta una forte spinta emotiva a non fermarsi e ad agire perché altri luoghi del centro storico tornino accessibili e riqualificati ». Conclusi gli interventi di recupero dei materiali, il sindaco Zambuto e i vertici della Sovrintendenza, si incontreranno nuovamente per valutare la strategia migliore per il recupero della zona. Può essere un punto di partenza per cercare di arrivare ad un'ipotesi di ricostruzione di palazzo Lo Jacono, inserito nei progetti, finanziati con fondi Pisu e Pist per un importo di 2 milioni e 800 mila euro. «Quello di ricostruire l'antico palazzo è solo una delle ipotesi - continua il primo cittadino -, una base per ricostruirlo c'è già, ma dobbiamo valutare ». Nelle intenzioni dell'Amministrazione ci sono in piedi altre proposte. Una su tutte quella di realizzare una grande piazza, con tanto di fontana, panchine e verde. Una sicura attrattiva per i gruppi di turisti che visitano il centro storico e la Cattedrale. A.Rav. 30092011