La polemica innescata da Liana Lippi, soprintendente reggente per le Marche Silurata perché stimo Sgarbi' Appoggio Forza Italia, ma pago la vicinanza all'ex sottosegretario' Urbani l'ha sostituita dopo 2 anni e mezzo ANCONA Cambio della guardia e fuoco di "polemiche ai vertici delle soprintendenza marchigiane. L'architetto Luciano Garella è stato nominato dal ministro Urbani soprintendente reggente per i Beni architettonici e paesaggistici delle Marche, al posto della professoressà Liana Lippi. il cui contratto era in scadenza il 31 dicembre prossimo. E lei accusa: mi hanno punita perché sono vicina a Vittorio Sgarbi. Lippi, collaboratrice di vecchia data dell'ex sottosegretario Sgarbi, aveva assunto la guida della Soprintendenza il 20 giugno 2002. «Punita, immagino», ipotizza lei stessa, per aver condiviso «le idee di tutela e salvaguardia del patrimonio che hanno Vittorio Sgarbi e l'ex soprintendente regionale delle Marche Francesco Scoppola»; «licenziata» con un comunicato stampa inviato ai giornali. La Lippi afferma di avere saputo dall'Ansa che il suo contratto non verrà rinnovato. E che l'architetto Garella, distaccato nei giorni scorsi ad Ancona, senza aver preso ancora servizio, è stato nominato soprintendente reggente al suo posto. BOLOGNA Nomine fatte per i Beni culturali in Emilia Romagna: direzione regionale, Maddalena Ragni; soprintendenza beni architettonici paesaggistici per Bologna, Mo-dena, Parma, Piacenza e Reggio, Sabina Ferrari; soprintendenza per Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini, Anna Maria latinucci; soprintendenza patrimonio storico artistico etnoantropologico per Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini, Franco Faranda (reggente); soprintendenza Psae per Modena e Reggio, Maria Grazia Bernardini (reggente); soprintendenza Psae Parma Piacenza, Giovanna Damiani (reggente); soprintendenza archeologica, Luigi Malnati. «Che ad Ancona ci sia un nuovo soprintendente lo sapete voi e non lo so io: a me risponde ai giornalisti la battagliera professoressa di lettere non è arrivata alcuna comunicazione formale né informale. Anzi, credo proprio che il provvedimento non esista ancora, visto che chi dovrebbe firmarlo, il direttore regionale Mario Augusto Lolli Ghetti, e non il ministro, in questi giorni è fuori città». «Evidentemente aggiunge sarcastica a Roma avevano bisogno di aspettare la vigilia di Natale per far uscire queste notizie». Ad ogni buon conto, Lippi, che oggi, lunedì, si presenterà «regolarmente in ufficio», aspetta di conoscere le motivazioni della sua rimozione: «Avrò fatto cose che non sono state gradite. Quale è la mia colpa? Non lo so. forse sono troppo vicina a S garbi e Scoppola, due persone diverse ma che stimo moltissimo. E sonorea di aver condiviso totalmente le idee e l'operato di Scoppola (i vincoli da lui imposti su Urbino, l'area del Conero e altri provvedimenti), un vero esperto e una persona seria, con il quale mi onoro di aver lavorato». Francesco Scoppola, a sua volta, è stato sostituito pochi mesi fa (la soprintendenza regionale ora si chiama direzione regionale), non senza polemiche e appelli in suo favore, ma Lippi si augura che al Ministero «tirino fuori motivazioni più concrete per mandarmi via che non la consonanza di visione strategica con lui e l'ex sottosegretario Sgarbi». Quanto alla sua esperienza «positivamente traumatica» al vertice della soprintendenza, Lippi pensa di essere riuscita a «recuperare i rapporti con le Province e la Regione per riattivare un processo di controllo, per quanto relativo, della tutela paesaggistica». «Con alcuni sindaci c'è stata sintonia; ad altri non sarò andata bene, ma i Comuni delle Marche sono 248, e, soprattutto, un soprintendente non deve cercare il consenso, non deve essere eletto». «Cosa vuole che le dica conclude Lippi io sono dichiaratamente di centro destra, e nel 1994 ho fatto la campagna elettorale di Fi per Sgarbi. Forse sono vittima di ragioni politiche, a rovescio».
BENI CULTURALI Sette le nomine ministeriali - Le nuove soprintendenze emiliane
La soprintendente reggente per i Beni architettonici e paesaggistici delle Marche, Liana Lippi, è stata licenziata dopo 2 anni e mezzo di servizio. La sua sostituzione è stata decisa dal ministro Urbani, che ha nominato l'architetto Luciano Garella al suo posto. Lippi accusa di essere stata licenziata a causa della sua vicinanza a Vittorio Sgarbi e Francesco Scoppola, due persone che stima molto. Ha affermato di non sapere di cosa sia stata colpevole e di aver lavorato bene con Scoppola. Lippi ha anche affermato di aver recuperato i rapporti con le Province e la Regione per riattivare un processo di controllo della tutela paesaggistica.
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