È entrato nella fase più delicata il lavoro di consolidamento restauro della balaustra del Ponte di Rialto a Venezia, davanti a Palazzo Camerlenghi. Opere di tassellatura, iniezioni di resine, inserimento di perni, pulitura delle superfici: questi i principali interventi, operati da Confartigianato Venezia e dal Consorzio dei Tajapiera, che si concluderanno il 15 novembre. «Il senso dell' intervento non è solo di restaurare la pietra, ma di mantenere in vita la tradizione della nostra città, salvandone gli antichi mestieri» spiega il segretario di Confartigianato, Gianni De Checchi. Ed il lavoro guarda infatti a ristrutturare la balaustra ormai degradata, anche da errati interventi passati, utilizzando le tecniche di costruzione e i materiali tradizionali, come il piombo e l'acciaio inox che andranno a sostituire cemento e ferro. «Mi auspico che questo sia il primo intervento rispetto ad uno più sostanzioso», dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni, alludendo al futuro restauro, tutto firmato «Diesel». La trattativa è quasi conclusa e il restauro (circa 5 milioni) pare sarà finanziato dal patron di Diesel Renzo Rosso. Intanto si è istituita una commissione mista per delineare tempi e costi di questo importante intervento che guarda a salvare il famoso Ponte veneziano.
Ponte di Rialto, un restauro firmato Diesel
È entrato nella fase più delicata il lavoro di consolidamento restauro della balaustra del Ponte di Rialto a Venezia, davanti a Palazzo Camerlenghi. Opere di tassellatura, iniezioni di resine, inserimento di perni, pulitura delle superfici: questi i principali interventi, operati da Confartigianato Venezia e dal Consorzio dei Tajapiera, che si concluderanno il 15 novembre. Il senso dell' intervento non è solo di restaurare la pietra, ma di mantenere in vita la tradizione della nostra città, salvandone gli antichi mestieri spiega il segretario di Confartigianato, Gianni De Checchi. Ed il lavoro guarda infatti a ristrutturare la balaustra ormai degradata, anche da errati interventi passati, utilizzando le tecniche di costruzione e i materiali tradizionali, come il piombo e l'acciaio inox che andranno a sostituire cemento e ferro. Mi auspico che questo sia il primo intervento rispetto ad uno più sostanzioso, dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni, alludendo al futuro restauro, tutto firmato Diesel. La trattativa è quasi conclusa e il restauro (circa 5 milioni) pare sarà finanziato dal patron di Diesel Renzo Rosso. Intanto si è istituita una commissione mista per delineare tempi e costi di questo importante intervento che guarda a salvare il famoso Ponte veneziano.
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