Non si placa l'indignazione del presidente di Italia Nostra Roberto Mannocci davanti allo "scempio" sul sagrato di San Michele. La seconda lettera-denuncia l'ha indirizzata al sindaco, alla Soprintendenza (di cui chiede l'immediato intervento) e «per conoscenza anche alla Procura della Repubblica», dice Mannocci. E domanda se «la stesura del bitume è stata effettuata dopo la prescritta procedura, ovvero dopo la formale richiesta di nullaosta alla Soprintendenza e solo dopo averne avuto autorizzazione scritta. In questo caso chiedo che vengano forniti gli estremi». «Il 23 marzo del 2006 - rammenta Mannocci - ci indignammo per l'asfaltatura che ha coperto le pietre instabili sotto Porta Sant'Anna, e ci fu cortesemente risposto che si trattava solo di messa in sicurezza urgente e provvisoria. Quell'asfalto è ancora lì a cinque anni e mezzo di distanza».