"Sono stati traditi gli impegni concordati" Il ministro assicura che valuterà limprovviso forfait Per lassessore alla Cultura Boeri "cè stata una mossa azzardata" Lex sindaco aveva annunciato fondi dagli sponsor per il progetto Laccusa di oggi a Roma: troppi rinvii inspiegabili Letizia Moratti si sfila e se ne va. E lo fa in polemica con il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, del Pdl come lei. Il tema è la Grande Brera e limpegno che lex sindaco aveva voluto assumersi qualche mese fa: trovare investitori privati disposti a finanziare il progetto del trasferimento dellAccademia di Belle Arti e dellallargamento della Pinacoteca di Brera, per far diventare le due importanti realtà milanesi, che ora vivono in stretta quanto difficile convivenza, due eccellenza nel mondo dellarte. Se ne parla da decenni ma il progetto non decolla per mancanza di fondi. Letizia Moratti si era mossa alla ricerca di finanziatori e aveva anche incontrato, a luglio, il ministro. Laccordo preso era stato di ritrovarsi già a fine agosto, con la convocazione di un tavolo di lavoro. Convocazione, da parte del ministero, che non cè mai stata. Così lex sindaco ha perso la pazienza e ha preso le sue decisioni. Facendo un passo indietro, di cui ha informato ieri il ministro con una lettera. «Le condizioni per un mio impegno personale a contribuire alla nascita di un progetto complessivo per il rilancio della Grande Brera sono venute meno - ha dichiarato in una nota - di fronte allinspiegabile rinvio dei passi concreti che pure erano stati concordati prima dellestate». Galan ha ricevuto la lettera e farà le sue valutazioni nei prossimi giorni. Per ora dal ministero si limitano a dire che «questa estate i lavori parlamentari non si sono mai fermati, e molti appuntamenti sono stati rinviati». «Ho informato il ministro - dice ancora la Moratti - del mio rammarico per aver portato avanti un attento lavoro di analisi dei possibili modelli di una Fondazione alla quale avrebbero potuto partecipare, sotto la guida e lindirizzo delle istituzioni pubbliche, importanti operatori economici e finanziari internazionali. Questo impegno, concretizzatosi in alcuni incontri che ho avuto con la comunità di sponsor e donatori interessati a sostenere la rinascita della Grande Brera, è stato reso vano dalla mancata convocazione del Tavolo di lavoro che si era convenuto di creare per iniziativa del Ministero dei Beni Culturali. Evidentemente - conclude - ostacoli a me ignoti hanno impedito lavvio di un piano di lavoro che era sembrato realizzabile e questo determina limpossibilità di assumermi delicate responsabilità anche nei confronti di soggetti privati». Salvatore Carrubba, presidente dellAccademia di Belle Arti si dice «meravigliato che in tempi in cui si invoca lintervento dei privati si sia persa una grandissima occasione come questa. Spero ci sia margine per riparare». Mentre più caustico è lassessore alla Cultura Stefano Boeri. «Davvero singolare la doppia mossa di Letizia Moratti che nel giro di poche settimane prima si candida a capo di una supposta "cordata internazionale di mecenati" e poi si ritira lamentando la poca attenzione da parte del governo. Resta il dubbio che si trattasse di una mossa azzardata. E resta la convinzione che senza un serio piano di fattibilità che indichi costi, tempi e procedure sia impensabile una seria collaborazione tra pubblico e risorse private. Come Comune ribadiamo la volontà di fare il massimo perché questo piano abbia finalmente inizio».
MILANO - La Moratti contro Galan "Lascio la Grande Brera"
Il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan ha ricevuto una lettera del sindaco di Milano Letizia Moratti, in cui si lamenta del mancato rispetto degli impegni concordati per il progetto della Grande Brera. Moratti aveva incontrato Galan a luglio e aveva concordato di ritrovarsi a fine agosto per discutere del progetto, ma non è stato possibile. Il sindaco ha quindi preso le sue decisioni e ha deciso di non partecipare al progetto. Moratti ha anche dichiarato di aver perso la pazienza e di aver fatto un passo indietro. Il ministro Galan ha promesso di fare le sue valutazioni nei prossimi giorni.
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