Gli ambulanti saranno spostati in piazza del mercato Le bancarelle saranno uguali per tutti: bianche, con un giglio rosso, costo 20mila euro Alla Fortezza previsto un giardino pensile di un chilometro sui bastioni SVOLTI da palazzo Medici Riccardi e ti appare una nuova piazza San Lorenzo. Pulita, larga, la basilica che emerge ben visibile. Spariti i banchi degli ambulanti fino alle Cappelle medicee, da ambo i lati. Al posto dei banchi, i pedoni, ma anche un nuovo bussino Ataf tra piazza San Marco, San Lorenzo, Canto dei Nelli, stazione (il funzionamento lo ha spiegato allassemblea lo stesso presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi). Un avvicinamento, lo considera lamministrazione, al Duomo pedonalizzato. Sono unottantina i banchi da rimuovere, alcuni potrebbero arretrare in via dellAriento, resa più spaziosa dai nuovi banchi omogenei che lamministrazione suggerisce in una inquietante versione bianca e rossa, patriotticamente dotata di giglione fiorentino, costo 20 mila euro. Ma il grosso dei «profughi» dovrebbe riunirsi nella piazza del mercato, sgombrata dagli ortolani che andranno al pianterreno dello spazio coperto, pedonalizzata e con il compattatore interrato. E la rivoluzione che il vicesindaco Dario Nardella ha proposto agli ambulanti ieri sera a San Lorenzo nel corso di una delle assemblee dei 100 luoghi. Quando parla Nardella, tutti si aspettano lo scoppio della guerra. Ma invece gli ambulanti sono venuti in pochi, molti convinti che non ci fosse spazio per discutere in questa sede e tutti determinati nel voler affidare la battaglia alle armi sindacali. Ieri sera il fuoco covava sotto la cenere. Il no al piano Nardella è tutto nellintervento del giovane ambulante Puian Rezy a cui Nardella inutilmente promette luci, rastrelliere, lastrici rifatti, migliore accesso al parcheggio sotterraneo. Un anno di tempo per concertare, ma San Lorenzo va liberato, insiste Nardella che non cestina neanche lidea di rifare la facciata della Basilica e ottiene cenni di consenso dai residenti. Rezy, a nome degli altri, non ci sta. «Siamo disposti a concedere cose impensabili fino a poco tempo fa - dice - a sgombrare la parte monumentale della Basilica, a ridurre le dimensioni dei banchi, a curare la qualità delle merci ma non è ipotizzabile allontanare ottanta di noi, al massimo ci spostiamo in dieci e per andare in via Martelli o in via Cerretani o ottenere una licenza taxi. Spostarsi nella piazza del mercato equivale a perdere il lavoro - aggiunge lambulante - E per il lavoro ci batteremo fino allultimo». Allassemblea cera anche il progettista Alberto Breschi. Atmosfera più rilassata in Fortezza. Brindisi prima di iniziare lassemblea dove, sul piano di recupero delledificio del Sangallo, si sono confrontati il super dirigente comunale Valerio Pelini, larchitetto Ulivieri della Provincia che coordina il piano, il presidente di Firenze Fiera Brotini e lad Sorelli. Pelini e Ulivieri hanno confermato il piano. La novità è che sono state già avviate le procedure di Vas (valutazione ambientale strategica) e di variante al piano urbanistico che termineranno entro i primi del 2012. Si è parlato del chilometro di giardino pensile sui bastioni aperto a tutti, di tre piazze al posto dei padiglioni abbattuti, una di 12 mila metri quadri adatta anche ai concerti di piazza Santa Croce, di 25.000 nuovi metri quadri espositivi ricavati dai bastioni sotto al giardino pensile e, ciliegina sulla torta, dellauditorium sotto la vasca della Fortezza. Ma i soldi? Ci vogliono 90 milioni, la Regione ne ha stanziati più di 30 ma non vuole pagare tutto lei, Firenze Fiera non ha un euro, ha già anticipato il presidente Brotini. Firenze potrebbe usare, ha pensato qualcuno dei presenti, parte dei proventi della tassa di scopo? E poi?