Primi interventi per realizzare la rete provinciale che potrà essere utilizzata da studiosi e storici Nicosia. Sarà un sopraluogo di esperti a dare una prima stima del patrimonio bibliotecario della città. Lo ha comunicato il sindaco Antonello Catania dopo i recenti contatti con la professoressa Longo, bibliografa e docente in Francia. L'esperta, sposata con un architetto nicosiano nelle scorse settimane, aveva esaminato i manoscritti, gli incunaboli e le cinquecentine custodite nella biblioteca comunale ed aveva segnalato il particolare pregio di alcuni volumi, particolarmente rari. La bibliografa aveva poi preso parte a un incontro con l'architetto Piero Gurgone, dirigente della sezione Beni bibliografici della Soprintendenza di Enna, Marcella Gianfranceschi che per la soprintendenza sta organizzando "la rete bibliotecaria provinciale", la responsabile della biblioteca di Nicosia Angela Agnello, alcuni storici nicosiani ed il sindaco Catania. "Ho parlato con la prof. Longo - spiega Catania - e abbiamo concordato un incontro con alcuni esperti per avere una prima valutazione dei volumi più antichi. Si tratta di un primo passo verso la valorizzazione del Fondo antico. Per prima cosa bisogna catalogare tutto. Purtroppo i fondi disponibili sono ridotti al lumicino, ma tenteremo comunque l'accesso ai finanziamenti pubblici. In ogni caso voglio gettare le basi affinché la nostra città veda un giorno la sua biblioteca avere la sede che merita e tutti i volumi pregiati degnamente collocati". La biblioteca comunale di Nicosia ha attualmente sede nei bassi del Palazzo di giustizia. Locali angusti, dove mancano le sale di lettura e dove i volumi sono stipati negli scaffali ormai stracolmi. I volumi rari che custodisce sono piccoli tesori e vanno dalla fine del 1300 al 1500. Vi sono testi rarissimi, tra i quali Manoscritti, Incunaboli e Cinquecentine, che possono essere visionati solo su autorizzazione della soprintendenza. Il "Fondo antico" comprende testi fino al 1830 e conta oltre 17 mila volumi. Di questo fa parte quello che è il primo nucleo della biblioteca comunale. Si tratta di oltre 7 mila volumi appartenuti a Gregorio Speciale, che vennero acquistati dal Comune nel 1818 e che da allora hanno costituito la biblioteca comunale. "Il progetto che intendo portare avanti - conclude Catania - si articola su due piani distinti. Da un lato la nuova sede della biblioteca che potrebbe essere il primo piano dell'ex liceo classico, e dall'altro lo studio dei volumi rari e la catalogazione di tutto il patrimonio librario della città. Servono fondi di cui il Comune non dispone, ma ci attiveremo per reperirli. L'utilizzo di parte del palazzo che ha ospitato il liceo è fattibile, ma serve un progetto per gli impianti di sicurezza, la zona protetta dove custodire i volumi rari e gli arredi. Il vantaggio è che si tratta di locali nelle disponibilità del Comune". Giu. Mar. 28092011
SICILIA - Nicosia. Esperti stimano il patrimonio bibliotecario
Il sindaco di Nicosia, Antonello Catania, ha annunciato un progetto per valorizzare il Fondo antico della biblioteca comunale, che comprende oltre 17 mila volumi. La bibliografa professoressa Longo ha esaminato i manoscritti, gli incunaboli e le cinquecentine custodite nella biblioteca e ha segnalato il pregio di alcuni volumi rari. Catania ha concordato un incontro con alcuni esperti per avere una prima valutazione dei volumi più antichi. Il progetto prevede la catalogazione di tutto il patrimonio librario della città e la valorizzazione del Fondo antico.
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