Ora palla alla Fiorentina. Stasera le maxi assemblee I cento luoghi è un programma a tutta velocità, quello che Palazzo Vecchio offre alla Fiorentina: bando del «project» a dicembre, aggiudicazione nei primi mesi del 2012. Del resto, spiega il sindaco, alla Mercafir ci sono ben 32 ettari per uno spazio sportivo (36 se si contano strade e parcheggi). E oltre al nuovo stadio da 40mila posti (come il Franchi) che si affaccerà lungo tutto il viale Guidoni, si potrà realizzare un massimo di 32.000 metri quadrati di Sul (superficie utile lorda) per uffici, alberghi, ristoranti e commerciali. Non è la Cittadella viola sognata dai Della Valle, ma è un progetto concreto e possibile. Per di più realizzabile alla velocità dei neutrini, più veloci della luce: «Sulla Mercafir decidiamo noi», ribadisce il sindaco. Non cè bisogno di chiedere autorizzazioni a nessuno: basta concentrare il mercato nella parte che guarda via dellOlmatello. «Si faccia o no lo stadio, larea Mercafir dobbiamo metterla a posto, abbiamo bisogno di restringerla», dice il sindaco Renzi. E lassemblea numero 97, che si terrà al mercato dei fiori. Forse la più attesa. Tanto che per loccasione lingegner Giacomo Parenti ha pure preparato a Renzi una mappa possibile (vedi foto). Non un progetto (saranno i privati a farlo): giusto uno studio degli ingombri che sarà mostrato stasera. Altre assemblee però non saranno da meno. Quella di piazza San Firenze, la numero 9, che si terrà alla Corte dAssise sarà larchitetto Italo Rota a presentare il progetto del «Beaubourg fiorentino» con università straniere ed esposizioni contemporanee. Mentre in piazza della Repubblica (la numero 79, libreria Edison) si annuncerà un concorso internazionale per il restyling della piazza concepita per Firenze Capitale. Allassemblea di viale Belfiore (la 62, saletta parrocchiale via Benedetto Marcello) si discuterà del «cratere» nascosto dalla pubblicità: «O si riparte con i lavori o ordineremo di ricoprire la buca». Mentre a San Donnino, (numero 10, sede Cral Quadrifoglio), il Comune si presenterà con lidea di buttar giù almeno «un pezzo del troiaio», come lo chiama Renzi: cioè lex inceneritore spento nel 1986. Per loccasione si potrà anche visitare il Teatro della Leopolda e il nuovo Palagiustizia. Renzi insiste comunque sullidea del cambiamento: «Poco a poco stiamo cambiando la città». Nonostante le soprintendenze, contro cui il sindaco non risparmia ironie: «Che si debba vincolare lex Meccanotessile è per me un dubbio filosofico. E così per il Parterre, perché non ci fanno buttare giù i cubi. Ci ho provato ma la soprintendente si è messa a ridere», racconta il sindaco. Invitando tutti alle assemblee stasera con una battuta: «Firenze è una cosa troppo seria per lasciarla nelle mani di Renzi e degli assessori».