Bando di arruolamento per chi ama l'archeologia e giocare alla guerra di ALBANO apre l'ufficio leva dei legionari al Museo Civico. Come Campo di Marte all'epoca dei romani. Scatta il bando d'arruolamento dei moderni legionari nell'ambito delle attività scientifico-culturali del Museo della cittadina. Si dice che in guerra ci sono sempre dieci eroi per ogni soldato, ma se i soldati hanno solo voglia di rivivere glorie passate e riscoprire l'archeologia il discorso cambia. Non in marina o nell'aviazione. Ma nella Legio Sugunda Parthica Severiana Albana. In tempi in cui fare il soldato è un mestiere dei volontari, che alla guerra rischiano di andarci davvero, il concorso apre a un'attività che va di moda in Italia, Germania, Francia e Inghilterra. Con riunioni europee a Tarragona in Spagna. Rivivere le battaglie dell'antica Roma. Ma chi è un legionario? E perché professionisti, bancari, manager e idraulici hanno voglia di vestire le armature romane? E perché si esibiscono in gare di lotta, atletica e finte battaglie? Per amore dell'archeologia, del passato, delle uniformi, del gioco. Un elmo di ferro con la cresta rossa di crine, una corazza, la lorica con sotto una tunica. Ai piedi la galigae , pesanti sandali di cuoio, e per coprirsi solo un sagum , un mantello di lana grezza, in pugno il gladio , la spada. Per imparare la lotta antica. Nel periodo imperiale era un soldato pagato. Un professionista come lo sono i soldati oggi, mentre nel periodo repubblicano era un semplice cittadino in armi. Albano, nel II secolo dopo Cristo, era la sede dei loro quartieri. Fedeli e uomini d'onore, i legionari secondo Settimio Severo avevano superato in onestà i pretoriani. Altra cosa era il gladiatore reso celebre da Russell Crowe: mentre nell'epoca arcaica era un sacerdote sacro che propiziava il culto di Marte, poi diventò uno sportivo nel senso piu duro del termine.