Un alone di mistero ha avvolto per oltre duemilacinquecento anni il Tempio di Giove sull'acropoli di Cuma, ma ora lo scavo condotto da una equipe di studiosi della facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli ha aperto il varco a una scoperta che potrebbe riscrivere la storia di quel monumento nel cuore dei Campi Flegrei. Gli studenti della Sun, coordinati dal professore di archeologia classica Carlo Rescigno, hanno riportato alla luce tombe di epoca paleocristiana e, soprattutto, hanno rinvenuto nella stratigrafia archeologica tracce di affreschi altomedievali, intonaci con graffiti di invocazioni alle divinità pagane greco-romane e preziosi corredi funebri dei protocristiani. Uno scrigno archeologico dal valore incommensurabile e dalla portata storica. Tracce importanti per ricostruire la genesi, affascinante e ancora poco conosciuta, del cosiddetto Tempio di Giove. «Nel nostro scavo, condotto direttamente dagli studenti che soggiornano con borse di studio dell'Ateneo, siamo partiti da una ricerca condotta tra il 1927 e i1 1928 con l'obiettivo di fare piena luce sulla storia di un monumento con molti lati ancora oscuri - spiega il professore Rescigno - c'erano una serie di tombe affioranti in superficie e abbiamo concentrato le nostre attenzioni su una trentina di esse, rinvenendo sepolture cristiane con i loro corredi funebri. Ma soprattutto lo scavo ci ha permesso di riportare alla luce le decorazioni marmoree paleocristiane e tracce di affreschi altomedievali». Lo scavo, assicurato anche da sponsor privati come la Production Group di Caserta e la Bnl, è condotto in regime di concessione ministeriale dalla facoltà di Lettere della Sun, in accordo con la soprintendenza speciale di Napoli e Pompei diretta da Teresa Elena Cinquantaquattro e con l'ispezione di zona coordinata dall'archeologo Paolo Caputo. Il santuario fu eretto alla fine del VI secolo avanti Cristo, ma fu oggetto di numerosi interventi e trasformazioni. I resti attualmente visibili risalgono all'età romana e bizantina, ma lo scavo dell'equipe del professore Rescigno ha avuto il pregio di rinvenire significative prove della stratificazione su quel monumento di un tempio greco, sul quale fu edificato un tempio romano e, successivamente, una chiesa-cattedrale con battistero. «Grazie alle decorazioni marmoree abbiamo potuto meglio comprendere gli ambienti nei quali era divisa la cattedrale, seguendo la liturgia del culto dei primi cristiani - aggiunge Rescigno - abbiamo, poi, continuato lo scavo e siamo arrivati alla precedente fase, quella del tempio di epoca romana. Ora analizzeremo i graffiti di invocazione alle divinità per capire a chi fosse stato realmente dedicato il Tempio di Cuma». Dopo duemilacinquecento anni si potrà conoscere la reale destinazione del tempio, passato alla storia come quello dedicato a Giove. Del tempio greco periptero, risalente secondo gli studiosi al periodo tra la fine del VI e la prima metà del V secolo avanti Cristo, resta visibile il basamento orientato est-ovest, in blocchi di tufo giallo posti sul perimetro. Uno scavo aperto, per una pagina di storia dell'archeologia ancora tutta da scrivere. «L'area archeologica di Cuma è considerato dal ministero dei Beni culturali sito di eccellenza, uno dei pochi che non ha mai chiuso - sottolinea Paolo Caputo, direttore dell'Ufficio archeologico di Cuma - in occasione delle giornate europee della cultura abbiamo registrato quasi tremila visitatori. Ma scontiamo le assenze dei Comuni di Bacoli e Pozzuoli, che non curano la manutenzione delle aree adiacenti gli scavi». Un mistero inseguito dal '700 È avvolta dal mistero la divinità a cui fu dedicato il monumento sull'acropoli di Cuma. Il Tempio di Giove fu denominato così da un gruppo di eruditi e antiquari che si interessarono allo studio del sito tra '700 e'800. Dapprima tempio greco periptero, poi, in età giulio-claudia tempio a portico. Tra il V e VI secolo dopo Cristo per il culto cristiano si trasformò in basilica a cinque navate. Le scoperte in diretta su Facebook Si chiama "Cuma: scavo aperto» la pagina aperta su Facebook dagli studenti dell'equipe coordinata dal professore Carlo Rescigno. Un modo singolare per far conoscere a studenti, docenti e semplici internauti il cosiddetto Tempio di Giove, le motivazioni e i metodi della ricerca, gli importanti ritrovamenti archeologici. Sulla pagina web è possibile vedere anche le varie fasi dello scavo didattico. In prima linea per i tesori della Libia Gli archeologi della Sun sono impegnati in scavi non solo in Italia, ma anche in Africa. In particolare, la Seconda università - prima tra gli atenei italiani - lavora perla salvaguardia dei beni culturali, archeologici e architettonici della Libia, messi a rischio dalla guerra. A luglio la Sun ha ospitato sul tema un convegno internazionale patrocinato dalla Presidenza della Repubblica e del governo provvisorio libico.
Il Mattino
28 Settembre 2011
Cuma, studenti Indiana Jones in trenta tombe
NE
Nello Mazzone
Il Mattino
Un gruppo di studenti della Seconda Università degli Studi di Napoli, guidati dal professore Carlo Rescigno, ha condotto uno scavo sul Tempio di Giove sull'acropoli di Cuma. Il sito è stato oggetto di numerosi interventi e trasformazioni nel corso dei secoli, ma lo scavo ha rivelato tombe di epoca paleocristiana e affreschi altomedievali. Gli studenti hanno anche trovato graffiti di invocazione alle divinità pagane greco-romane e preziosi corredi funebri dei protocristiani. Le scoperte potrebbero riscrivere la storia del Tempio di Giove e fornire nuove informazioni sulla sua genesi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Giornale di Napoli · 13 Dic 2006
"SCABEC" NEL MIRINO La Regione favorisce i privati
Il Mattino · 21 Ott 2008
CAMPANIA - Pozzuoli. Scacco matto al fiorente mercato del riciclaggio delle opere archeologiche trafugate nella zona flegrea.
Il Mattino · 3 Feb 2010
Pozzuoli. Ecomostro da demolire o abbozzo di edificio d'autore, da recuperare pienamente?
Il Mattino · 14 Lug 2010
NAPOLI - L'assessore al Patrimonio Ermanno Russo scende in campo dopo il sequestro del lago. Averno alla Regione, priorità per la Giunta
Il Mattino · 6 Gen 2011
CAMPANIA Pozzuoli. La maledizione di via Pergolesi continua.
Il Mattino · 17 Feb 2011
Pozzuoli, il Duomo riapre per un solo giorno
Il Mattino · 21 Apr 2011
Pozzuoli, discarica abusiva nel mausoleo romano
Il Mattino · 12 Mag 2011
Pozzuoli. Dopo il mausoleo trovate due anfore di epoca romana rubate da una nave
Il Mattino · 15 Giu 2011
Pozzuoli. Trasformare il Castello di Baia e l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli nei due fari culturali dei Campi Flegrei
Il Mattino · 6 Ott 2011
Pozzuoli, riapre la via delle tabernae imperiali
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Il Mattino · 5 Dic 2009
CAMPANIA - La Consulta: è giusto abbattere le opere illegali sull'isola
Corriere della Sera · 28 Set 2009
Gli Old Master tornano a Firenze - L'arte antica sembra soffrire meno i venti della crisi
la Repubblica · 28 Set 2009
"Ma in Italia manca quellorgoglio" - Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi: taglio dei fondi, nonostante i 35 milioni di visitatori
ASCA · 28 Set 2009
MARCHE: PIANO CASA, IN CONSIGLIO REGIONALE IL 6 OTTOBRE
la Repubblica · 29 Set 2009
ROMA - Spunta unantica villa imperiale dal terreno del nuovo stadio della Roma
Corriere della Sera · 29 Set 2009
CAMPANIA - Ospitate vestigia romane
Corriere della Sera · 29 Set 2009
CAMPANIA - MUSEO DI BAIA. De Seta: la Regione potrebbe pagare la vigilanza
Corriere della Sera · 29 Set 2009
CAMPANIA - MUSEO DI BAIA. Per la formazione 14 milioni ma il Museo di Baia è chiuso
Corriere della Sera · 29 Set 2009
NAPOLI - metrò del mare: quel compleanno è scivolato sul tempo e sullo stile
Corriere della Sera · 29 Set 2009
NAPOLI - Pan, serata futurista con parole in libertà, musica, danza e video
Avvenire · 29 Set 2009
NAPOLI - In campo anche l'ufficio diocesano: c'è l'ipotesi di aprire le chiese di notte
Avvenire · 29 Set 2009
Il Turismo italiano ha limitato i danni
Corriere dell'Umbria · 29 Set 2009
ORVIETO - Beni culturali, rischio di ridimensionamento per gli uffici
Corriere della Sera · 29 Set 2009
NAPOLI - Per la formazione 14 milioni ma il Museo di Baia è chiuso. Custodi insufficienti per le 52 sale espositive.
E Polis · 29 Set 2009
ROMA Il giorno del "Sensi"
Il Tirreno · 30 Set 2009
LUCCA. Fondi pubblici ai privati. Dallo Stato 1,5 milioni a villa Mansi, chiusa da mesi
Fonte non specificata · 30 Set 2009
Per non incenerire anche il nostro futuro, cambiamo aria. Messa al bando degli inceneritori
la Repubblica · 30 Set 2009
PIANO CASA - CAMPANIA - Necessario un equilibrio
la Repubblica · 30 Set 2009
PIANO CASA - CAMPANIA - Lurbanistica affidata al caso
la Repubblica · 30 Set 2009
NAPOLI - "Io, condannato prima di essere giudicato". Laccusa dellex soprintendente Guglielmo dopo la revoca dei domiciliari