Dall'Università alle scuole superiori, nella città romana la ricerca archeologica continua a coinvolgere il mondo della formazione, e mentre ci si prepara a festeggiare il 130 anniversario del Museo archeologico nazionale, che cadrà il 31 agosto 2012, spunta l'ipotesi di trasferirne la gestione dalla Soprintendenza alla Fondazione Aquileia. Il soprintendente per i beni culturali del Fvg, Luigi Fozzati, ammette che «la Fondazione deve crescere, e nel farlo è probabile che in futuro gestisca l'intero parco archeologico di Aquileia, musei compresi». Sia chiaro, se così fosse, la proprietà del Museo archeologico nazionale non verrà messa in discussione, perché rimarrà sempre in mano al ministero per i Beni culturali. Lo stesso valga per la direzione scientifica, «che sarà decisa sempre dallo Stato». Ma sulla sua gestione si aprono scenari di cambiamenti: «La stagione del museo continua Fozzati può essere gestita dalla Soprintendenza come dalla Fondazione o da qualsiasi altro ente. L'importante è che il museo sia capace di trasmettere la cultura di cui è espressione, a chi viene a visitarlo. Visto che la Fondazione nasce per favorire lo sviluppo del turismo culturale e che per raggiungere questa importante mission le è stato concesso l'uso delle aree demaniali, non vedo perché non possa essere ritenuta impossibile l'idea che le venga affidata la gestione dei musei, che sono rivolti al grande pubblico». La notizia è arrivata a margine della conferenza di ieri, che ha radunato le 12 Università italiane e internazionali chiamate a progettare la ricerca scientifica per il prossimo decennio, con l'obiettivo di stendere un programma quanto più possibile unitario. Al termine della conferenza, il soprintendente Fozzati e la direttrice del Museo, Paola Ventura, avevano infatti il compito di annunciare il Convegno sulla storia del Museo archeologico nazionale, che verrà preparato in occasione dei 130 anni dalla sua fondazione. Intanto la città romana continua ad attrarre il mondo della formazione, non solo universitario. Da lunedì fino a sabato una sessantina tra studenti delle scuole superiori e insegnanti, seguiti da un congruo numero di volontari della Società Friulana di Archeologia, stanno soggiornando ad Aquileia per svolgere attività di tipo didattico e ricreativo, centrate soprattutto sul patrimonio archeologico. "Confrontarsi Attivamente sul Territorio", è il titolo del progetto che, capofila l'Itg Marinoni di Udine, finanziato con i fondi "Interreg IV Italia-Austria", permette a studenti dell'istituto udinese, di due scuole venete (Isis Palladio e Omc Fondazione Pio X di Treviso) e di una carinziana (Hlm di Klagenfurt) di sperimentare insieme nuove modalità interattive di apprendimento nei siti archeologici di Aquileia. Il progetto intende offrire ai futuri geometri, alle aspiranti operatrici turistiche e agli studenti liceali, la possibilità di imparare "sul campo" contenuti di carattere culturale, linguistico, letterario, scientifico, favorendo così lo sviluppo di competenze trasversali e la crescita della motivazione allo studio. Docenti, esperti e volontari delle tre regioni confinanti si sono confrontati, progettando e condividendo un percorso didattico "attivo e outdoor", quale approccio formativo innovativo o quantomeno alternativo. Gli studenti possono così apprendere e sperimentare una proposta di turismo consapevole ed eco-sostenibile.
Friuli Venezia Giulia. Proposta del soprintendente regionale. Il Museo archeologico alla Fondazione Aquileia
La Soprintendenza per i Beni Culturali del Friuli-Venezia Giulia ha espresso interesse a trasferire la gestione del Museo archeologico nazionale di Aquileia dalla Soprintendenza alla Fondazione Aquileia. Il soprintendente Luigi Fozzati ritiene che la Fondazione debba crescere e gestire l'intero parco archeologico di Aquileia, compresi i musei. La proprietà del museo non verrà messa in discussione, ma la gestione scientifica sarà decisa dallo Stato. La stagione del museo potrebbe essere gestita dalla Soprintendenza, dalla Fondazione o da un altro ente. Il museo deve trasmettere la cultura di cui è espressione.
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