La "Salvatore Tommasi" ha una nuova sede e potrà contare anche su un innovativo sistema di digitalizzazione Ricostruire un territorio attraverso il recupero di quel patrimonio culturale, che il terremoto del 6 aprile 2009 ha distrutto. L'Aquila ci sta provando, tra mille difficoltà ma anche con molta forza di volontà. Ieri è stata posta una pietra importante m questo percorso, perché la storica Biblioteca provinciale "Salvatore Tommasi" dell'Aquila è tornata a "vivere" nella nuova sede di Bazzano, periferia dove, a seguito del sisma, si sta concentrando gran parte delle attività. A comporre il ricchissimo patrimonio culturale della struttura ci sono volumi del '500, preziosi manoscritti e tomi di grande valore. La riapertura è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Telecom Italia e all'impegno della Provincia del capoluogo abruzzese. La biblioteca, nella sua nuova attuale configurazione, oltre alla sua funzione istituzionale di tutela e salvaguardia del patrimonio recuperato dalla precedente sede, è stata progettata per rispondere a due obiettivi, volti a rendere la biblioteca: un centro di innovazione tecnologica al servizio degli studenti e della cittadinanza e allo stesso tempo un polo di aggregazione sociale e culturale. Proprio per queste ragioni nella nuova sede sono state allestite una serie si infrastrutture, come l'implementazione di un delicato pro-gramma di digitalizzazione dei volumi presenti (circa 260mila) e un'apposita sala dotata di infrastrutture hardware e software per le attività di digitalizzazione attraverso l'utilizzo di uno scanner a luce fredda. Sarà così possibile digitalizzare gli elementi più pregiati della biblioteca, a partire dall'opera manoscritta di Anton Ludovico Antinori, importante figura di storico aquilano vissuto nel '700. Presenti all'inaugurazione, oltre ai rappresentanti delle istituzioni cittadine (Comune, Provincia, Regione), il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, quello della Fondazione Telecom Italia Joaquim Navarro Valls e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. «Una biblioteca è un simbolo culturale, ma anche un fattore di aggregazione sociale e di crescita civile per una comunità cittadina» ha sottolineato Letta. Bernabè ha evidenziato il particolare legame tra l'azienda e L'Aquila mentre Navarro Valls, ha osservato come questo progetto sia pienamente coerente con la missione della Fondazione da lui presieduta «di promuovere la cultura, lo studio e la conoscenza quali fattori abilitanti di inclusione sociale e di crescita della persona». Il commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha spiegato come il rilancio economico dell'Aquila debba «necessariamente passare attraverso la cultura, i valori e le tradizioni». Tra le iniziative culturali avviate nei giorni scorsi c'è anche il progetto dell'Accademia di Arte Drammatica de L'Aquila di TeatroZeta. L'obiettivo è quello di diventare un polo attrattivo autorevole per i tanti giovani di talento che vogliono dedicare la loro vita professionale all'arte e alle arti del teatro e dell'espressività.