Ponte dell Accademia, si ricomincia da capo. Il parere del Ministero dei Beni culturali attraverso il Comitato tecnico-scientifico per i Beni Architettonici e Paesaggistici presieduta dall'architetto che sta per arrivare anche in laguna e indica il mantenimento del legno la condizione di ogni rifacimento dell'opera senza la sostituzione con pietra e acciaio - porterà il Comune a bandire una nuova gara per esso. Lo anticipa l'assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni «Il Comune non ha ancora ricevuto il parere dei Beni Culturali, ma se esso prevede solo l'uso del legno per il ponte dell'Accademia ed è vincolante, è chiaro che il progetto ché stato proposto al Comune e che peraltro la Giunta non ha ancora approvato verrà ritirato perché è stato concepito con altre caratteristiche anche nell'uso dei materiali. Se così sarà potremmo anche pensare a una nuova gara per il ponte dell'Accademia che preveda criteri diversi e anche legata, ad esempio semplicemente alla sua manutenzione o al suo restauro. La proposta attuale è l'unica che è stata presentata al Comune dopo che la gara per il rifacimento del ponte era andata deserta e che preveda la copertura dell'intero costo dell'intervento grazie a sponsor come già previsto dal bando. Una condizione che ci è stata sempre garantita, ma che se non dovesse essere rispettata, chiuderebbe ogni discorso al di là del parete del Comitato dei Beni Culturali». Il parere del Comitato tecnico scientifico per i Beni architettonici e Paesaggistici richiesto dalla stessa sopritendente Renata Codello dopo un suo primo parere favorevole sarà trasmesso al Comune dal direttore regionale dei Beni Architettonici del Veneto Ugo Soragni, una volta pervenuto. Esso a quanto si sa, prevede che il ponte dell'Accademia debba restare di legno, nel nome della sua immagine ormai storicizzata senza ristrutturarlo con l'uso di vetro acciaio e pietra d'Istria come prevede il progetto proposto al Comune a costo zero dall'impresa Schiavina di Bologna e opera degli architetti Giovanna Mar e Alessandro Marata invitando il Comune a prevedere un tipo di legno più resistente. «Capisco che il legno sia legato all'immagine di questo ponte osserva ancora Maggioni ma esso era stato concepito anche come il primo senza barriere architettoniche al di là del materiale». E ora si riparte.
VENEZIA - Ponte dell'Accademia si riparte da zero. Maggioni Se può essere solo in legno, salta il progetto presentato
Il Comune di Venezia sta per ricevere il parere del Ministero dei Beni culturali sul progetto di rifacimento del Ponte dell'Accademia. Il progetto proposto dall'impresa Schiavina di Bologna e dagli architetti Giovanna Mar e Alessandro Marata prevede la sostituzione del legno con pietra e acciaio, ma il Ministero richiede il mantenimento del legno. Se il parere del Ministero è vincolante, il Comune potrebbe bandire una nuova gara per il rifacimento del ponte con criteri diversi. Il progetto attuale è l'unica proposta al Comune dopo che la gara precedente era andata deserta.
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