Matera punta al titolo di Capitale europea della cultura nel 2019. Un sfida che l'amministrazione comunale ha voluto accettare istituendo un Comitato composto dai rappresentanti del Comune di Matera, della Regione Basilicata, del Comune di Potenza, delle Province di Matera e Potenza, della Camera di Commercio di Matera e dell'Università di Basilicata, supportato da un Comitato tecnico-scientifico e da un Comitato d'onore, che raggrupperà personalità rilevanti che possano contribuire ad una candidatura altamente competitiva. Per la città dei Sassi rappresenta un'opportunità da sfruttare perché, al di là del risultato finale, le operazioni pianificate potrebbero portare alla creazione di un nuovo modello economico-culturale che dia nuovo impulso e stimolo all'economia locale. Ma le manovre messe in atto dovranno tener conto della carenza di infrastrutture, dei danni provocati dall'alluvione al comparto agricolo nella fascia del metapontino e di un sistema produttivo fortemente penalizzato dalla crisi economica, che ha danneggiato in maniera consistente il piccolo commercio su cui si fonda l'intero sistema. Le strategie di rilancio richiedono dunque un cambio di rotta epocale, in cui la creazione di solide reti internazionali, la promozione di prodotti di qualità «made in Matera», l'innovazione e la ricerca e l'ingresso delle aziende nei circuiti fieristici nazionali ed esteri, siano i principi cardine del gioco economico. A ciò si affianca la produzione culturale e la capacità del territorio di attrarre flussi turistici, legata a mirate operazioni di marketing e al modo in cui viene veicolata la comunicazione sul web e sui mass media. Matera negli ultimi anni, stando ai dati forniti dall'Api (Azienda di promozione turistica), ha registrato un incremento del numero di visitatori pari al 12,1 per cento passando da 86.925 a 97.427 unità. Per i12012, l'incremento dovrebbe essere del 33,9 per cento. Matera si sta preparando al grande cambiamento, determinata e decisa più che mai a consegnare alle nuove generazioni una terra fertile su cui costruire il proprio futuro.