Mentre Legambiente pulisce la pista ciclabile in maniera simbolica per denunciarne la trascuratezza, qualcosa si muove dal punto di vista istituzionale: «Il consiglio di quartiere si riunirà il prossimo 5 ottobre, proprio su questo tema: chiederemo, in maniera formale, a tutti gli organi comunali competenti, una a una tutte le concrete attenzioni che questo luogo merita» Mentre Legambiente pulisce la pista ciclabile in maniera simbolica per denunciarne la trascuratezza, qualcosa si muove dal punto di vista istituzionale: «Il consiglio di quartiere si riunirà il prossimo 5 ottobre, proprio su questo tema: chiederemo, in maniera formale, a tutti gli organi comunali competenti, una a una tutte le concrete attenzioni che questo luogo merita». A dirlo è Paolo Strazzulla, presidente del consiglio di circoscrizione Grottasanta. L'obiettivo è che il consiglio, riunito su quest'ordine del giorno, concepisca una delibera da affidare a sindaco, ufficio tecnico e assessorati competenti, con cui si chiede con urgenza ciò che di fatto chiede la città: «Che la pista ciclabile - ha detto Paolo Strazzulla - venga dotata di un sistema di videosorveglianza e di illuminazione». In effetti è un peccato che la sera la pista ciclabile, immersa in una zona di una forte suggestione e bellezza, non sia illuminata: «La sera la gente ha paura a percorrerla perché è al buio - ha aggiunto Strazzulla - Si tratta, in fondo, solamente di completare il lavoro. Nel progetto c'era l'illuminazione». L'amministrazione si gioca tanto della sua credibilità su questo importante angolo della città: monumento dei Caduti d'Africa, Cappuccini e annesse Latomie, pista ciclabile e non ultimo uno splendido panorama ne fanno uno dei luoghi di rinascita più importanti. I lavori interminabili all'incrocio e in via Puglia, con l'assurda vicenda della richiesta di abbattimento del muro dei Cappuccini, ovviamente respinta dalla Soprintendenza, sta frenando l'intero miglioramento del contesto. Il monumento ai Caduti, nel frattempo, è diventato un caso: frequentato dai giovanissimi che ne hanno fatto un luogo di aggregazione autentico, in tempi di virtualità e di facebook, è però oggetto di attacchi «vandalici» da chi, forse non ne sa riconoscere l'importanza storica. «Da questo punto di vista - ha concluso Strazzulla - sarà presto approntata la videosorveglianza. I ragazzi facciano aggregazione quanto vogliono, ma un maggiore controllo servirà a rispettare il monumento». 26092011