Indagine via internet dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale Il sospetto è scattato perché i dipinti venivano offerti con incredibili ribassi Si poteva scegliere tra lOttocento napoletano e le opere (fasulle) di Toulouse-Lautrec Da Montesanto e Fuorigrotta e in provincia da Villaricca vendevano croste spacciandole per quadri dautore. Magia di internet, che cambia il virtuale in reale - ma solo per chi ci crede - e ha portato allidentificazione e alla denuncia di cinque persone che producevano e vendevano su siti di e-commerce finti quadri dautore. Periodi preferiti, lOttocento napoletano ma si poteva scegliere anche tra opere di maestri come Toulouse-Lautrec o Guttuso. Soggetto più diffuso e gettonato: le vedute del golfo di Napoli e i ritratti. Nel monitoraggio quotidiano di siti, i carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale, coordinati dal comandante Carmine Elefante, hanno individuato alcuni siti di aste dove anonimi inserzionisti proponevano dipinti di Asturi, Pratella, Irolli e altri autori, raffiguranti Vesuvi fumanti o volti di popolane, venditori ambulanti e altre scene di vita quotidiana. A destare i sospetti degli investigatori, il fatto che uno stesso venditore proponeva numerose opere a cifre fuori mercato: in qualche caso si arrivava a un incredibile ribasso e la quotazione del quadro veniva fatta partire da poche centinaia di euro. Dalle transazioni commerciali i carabinieri sono riusciti a risalire al domicilio dei venditori. A casa dei due falsari napoletani e dei tre di Villaricca erano in attesa di essere battuti e aggiudicati sul web 62 quadri. I due napoletani e uno dei tre residenti in provincia nascondevano nellappartamento-studio anche lattrezzatura per produrre falsi fatti in casa. Tutto a mano libera, senza copiare loriginale ma limitandosi a riprodurre lo stile del singolo autore, e falsificandone poi la firma. Quattro persone sono state denunciate allautorità giudiziaria: la contraffazione è un reato punito dal Codice dei Beni culturali. I quadri - il mondo della contraffazione predilige le opere figurative, precedenti alla scomparsa della firma dellautore apposta sulla tela - sarebbero stati venduti per una cifra che si aggira intorno ai 350 mila euro. Loperazione svela laumento dellofferta di arte via web, ma anche della domanda da parte di compratori inesperti che magari, convinti di aver fatto un affare (che in arte, quella vera, non è mai possibile) avrebbero cercato di rivendere le "opere" a un prezzo maggiore. (s. cer.)