Il legno del ponte dell'Accademia non si tocca. Il comitato tecnico scientifico per i Beni architettonici, organo del ministero dei Beni culturali, ha bocciato il progetto di ristrutturazione dello storico ponte veneziano con l'uso di vetro, acciaio e pietra d'Istria presentato al comune dall'impresa Schiavina di Bologna. Per la realizzazione del progetto, stilato dagli architetti Giovanna Mar e Alessandro Marata, servono 6 milioni ma l'impresa, sponsor permettendo, puntava a costruirlo senza fondi pubblici. Una valutazione, quella del comitato, condivisa da molti, come ad esempio il rettore dell'università Iuav di Venezia Amerigo Restucci: «Trovo insensato pensare a un ponte dell'Accademia rifatto in vetro e acciaio. Ormai è un'icona della città e va mantenuto nella sua forma e nei suoi materiali». Il comitato del ministero ha apprezzato del progetto il mantenimento della struttura sottostante in ferro del ponte, ma ha invitato a "ragionare" sull'utilizzo di un legno più resistente all'usura. Proprio il materiale a cui voleva rinunciare il comune per via dei costi molto alti della manutenzione straordinaria, legata alla deperibilità del materiale. Per questo aveva preferito il più solido acciaio e il vetro.