Un'inchiesta di otto pagine, pubblicata a giugno, che è valsa al giornalista della Nuova di Venezia e Mestre il premio dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti ex aequo con la collega tedesca Fiona Ehlers consegnato ieri a Palazzo Franchetti. Un ringraziamento particolare da parte del presidente dell'Istituto Veneto Gian Antonio Danieli alla Biennale e al suo presidente Paolo Baratta presente in sala. «Baratta è riuscito a innalzare il livello delle sezioni della Biennale ha detto Oggi si parla della Biennale con rispetto e ammirazione e questo fornisce una possibile alternativa allo squallido turismo delle grandi navi». Tema ricorrente, quello del turismo, per il suo rapporto di causa ed effetto con il degrado in cui versa oggi la città, affrontato anche negli articoli premiati Come ha spiegato Antonio Danteli, l'inchiesta di Tantucci indaga e, nello stesso tempo, suggerisce anche quale trattamento di bellezza nell'ambito di «una critica costruttiva» alla domanda che è il titolo dell'articolo: «Venezia merita di essere Venezia?». Enrico Tantucci durante la premiazione all'Istituto Veneto Se perfezionasse a livello internazionale la sua naturale vocazione, che è quella di produrre cultura, non ci sarebbero dubbi. Basti pensare, come ha scritto l'autore del testo, che le persone che vivino direttamente o indirettamente di cultura a Venezia sono circa 6 mila, cioè un decimo della popolazione totale. Ma non è così semplice. I tagli alla cultura, la concentrazione di eventi in pochi mesi, la «lenta decandenza progettuale» dei Musei civici, la decisione dell'amministrazione comunale di investire sempre meno nelle mostre, l'invasione delle maxi pubblicità selvagge soffiano contro e il risultato è sotto gli occhi di tutti. «Venezia offre in saldo la sua immagine, per conservarla intatta scrive ancora Tantucci E' l'ennesima contraddizione che vive oggi questa città che ha vissuto a lungo al di sopra delle proprie possibilità reali ma ora è in difficoltà». «Ho scritto questo articolo per stimolare la riflessione ha spiegato Tantucci nei prossimi anni il turismo andrà avanti con i suoi numeri e la sua forza e bisognerà vedere cosa contrapporgli affmchè Venezia resti una città». Un articolo lungo e documentato che come recita motivazione del riconoscimento «si apprezza per la qualità della ricerca e l'impegno dell'analisi con cui affronta un tema complesso e articolato qual è quello delle molte istituzioni culturali veneziane, cogliendone il ruolo comunque fondamentale che svolgono». La commissione giudicatrice del Premio dell'Istituto Veneto per Venezia è composta da Gian Antonio Danieli presidente, Frances Clarke, Lorenzo Fellin, Leopoldo Mazzarolli, Gherardo Ortalli, Manlio Pastore Stocchi, Antonio Paolucci, Andrea Rinaldo, Pierre Rosenberg, Wolfgang Wolters, Alvise Zorzi, e segretario Sandro Franchini.