La successione In lizza Acidini, Vodret e Bandera Tra quindici giorni la designazione sulla base delle domande arrivate al Ministero L'avvicendamento La sovrintendendente lascia dopo due anni su sua richiesta la direzione dei musei Dopo appena due anni, Lorenza Mochi Onori lascia Napoli. La sovrintendente al Polo Museale è stata nominata Direttore generale delle Marche per il ministero dei Beni Culturali, dove prenderà il posto di Paolo Scarpellini che è andato in pensione. E maturato tutto nella scorsa settimana. Lunedì scadevano i termini del bando. Venerdì la nomina, ieri l'ufficializzazione a mezzo stampa. «E a mia insaputa» precisa con un sorriso la ormai ex-sovrintendente. «Avrei voluto comunicarlo io direttamente ai miei collaboratori, ma va bene anche così. Per me è un ritorno a casa e anche una promozione. Non è una fuga. In questi due anni a Napoli sono stata benissimo. Ho trovato grandi professionalità e ho fatto nuove e belle amicizie». La Mochi Onori non andrà via subito. Per formalizzare il passaggio ci vorrà qualche settimana. «Resto qui almeno per altri dieci-quindici giorni» aggiunge. Intanto il ministero avrà tutto il tempo di completare le procedure per la nuova nomina. Partirà subito un bando, i cui termini saranno chiusi entro quindici giorni. Poi il ministero avrà circa una settimana per scegliere il successore. Ma i tempi potrebbero anche allungarsi. «La Mochi Onori era il candidato naturale per quel posto nelle Marche» spiega il sottosegretario ai Beni culturali, il napoletano Riccardo Villari. «Lavoreremo con i tempi giusti per trovare un successore, perché un Polo Museale importante come quello di Napoli non può rimanere a lungo vacante. Non disperderemo il buon lavoro fatto dalla Mochi Onori». Si punta, chiaramente, su personaggi di alto profilo. Nessun nome ufficiale, per ora, perché è tutto in alto mare. Si aspettano le domande e i curricula. Ma al ministero non vedrebbero male un vasto turn over tra sovrintendenti delle varie regioni e delle maggiori città italiane, sempre che facciano domanda. Napoli è una sede di prima fascia, c'è un po' di miele, nessuno si sentirebbe di scartarla a cuor leggero. Non sarebbe, quindi, improbabile un giro di valzer che potrebbe coinvolgere Cristina Acidini di Firenze, Rossella Vodret di Roma o Sandra Bandera di Milano. Ma sono solo supposizioni, fanno trapelare dalla Capitale, perché dal bando potrebbe venir fuori anche un giovane, un outsider. Non ce ne sarebbero troppi in giro, soprattutto a Napoli, sostengono gli addetti ai livori, che aggiungono di non vedere neanche troppe tracce dei due anni scarsi passati a Napoli dalla soprintendenza marchigiana. La Mochi Onori, allieva di Argan, esperta del Cinquecento, prima di approdare all'ombra del Vesuvio, è stata per vent'anni direttrice della galleria di Palazzo Barberini a Roma e per sei anni, soprintendente per i beni storici e artisti proprio nelle Marche. «A Napoli ho passato due anni intensissimi di lavoro, duro, complesso, ma molto appassionante» ricorda. «Al mio fianco ho avuto funzionari di altissimo livello, esperti e studiosi unici. Ma c'è stata anche la collaborazione di una parte illuminata dell'impresa, penso ad Antonio D'Amato che ci ha aiutato con le sponsorizzazioni». Non dimenticherà Napoli, quindi. «Si può lavorare con dei gemellaggi» annuncia «come per il Museo delle Carrozze di Macerata e Villa Pignatelli. Ma Napoli e le Marche condividono molte alte personalità dell'arte e della musica, a cominciare da Leopardi e Rossini». Sembrano ottimi punti di partenza e di ritorno.
NAPOLI - Cambio al vertice del Polo museale la Mochi Onori torna nelle Marche.
La sovrintendente Lorenza Mochi Onori lascia Napoli dopo due anni per diventare Direttore generale delle Marche. La sua partenza è stata annunciata dal ministero dei Beni culturali. Mochi Onori ha lavorato a Napoli con grande professionalità e ha fatto nuove amicizie. Il ministero avrà tempo per completare le procedure per la nuova nomina e un bando sarà lanciato entro quindici giorni. I tempi per la scelta del successore potrebbero allungarsi. Il sottosegretario ai Beni culturali Riccardo Villari ha spiegato che il ministero punterà su personaggi di alto profilo per il nuovo ruolo. Napoli è una sede importante e non sarebbe improbabile che un giovane o un outsider sia scelto.
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