Con la «realtà aumentata» un tour guidato nella storia L'occhio elettronico vede l'impossibile: ricostruisce monumenti e angoli della città scomparsi da secoli, individua particolari invisibili, mostra informazioni visive e testuali su Palazzo Vecchio e la fontana del Nettuno come un'enciclopedia online. A muoversi in Piazza della Signoria è in verità la semplice videocamera di un qualsiasi telefonino multimediale. Che, grazie a un progetto del Cnr, applica la «realtà aumentata» ad alcuni luoghi storici e monumentali della Toscana. Basta scattare una foto con il telefonino e dopo un paio di secondi, sul display, arrivano le informazioni relative al capolavoro o all'angolo di città immortalato. Il progetto di chiama Visito (Visual support to cultural heritage interactive access) in Tuscany è stato realizzato dall'Istituto d'informatica e telematica del Cnr in collaborazioni con alcune aziende toscane (Alinari, 3Logic e Hyperborea). Sarà presentato a Lubec, rassegna internazionale di tecnologie e beni culturali, sotto il patrocinio della presidenza della Repubblica, dal 20 al 22 ottobre a Lucca. «E un sistema innovativo, utile per lo sviluppo di un turismo consapevole e di facilissimo utilizzo», dice Francesca Velani, direttore di Lubec. Visito è in una fase sperimentale. I ricercatori del Cnr hanno scelto, per ora, tre luoghi simbolo: Piazza della Signoria a Firenze, Piazza dei Cavalieri a Pisa e San Gimignano. La foto scattata dal telefonino viene spedita al server via wireless. «Qui un sistema informatico la riconosce e invia al telefonino tutte le informazioni, grazie a tecniche di riconoscimento d'immagini e localizzazione del soggetto», dice Roberto Scopigno del Cnr.