Nei giorni scorsi si è tenuta la riunione operativa promossa dall'assessore ai Lavori pubblici Sebastiano Arcidiacono per affrontare il problema degli argini del torrente Acquicella. La sovrintendenza ha bocciato il progetto di irregimentazione delle acque presentato dal Comune ritenendolo inadeguato, una cementificazione che contrasta con i criteri di ingegneria naturalistica da tempo considerati come gli unici validi. E, del resto, in questa direzione vanno le direttive date dalla sovrintendente Vera Greco al suo insediamento. Di qui la bocciatura del progetto presentato dai tecnici del Comune, anche in considerazione delle notevoli somme stanziate a questo scopo - 1.750.000 euro - e il suggerimento di lasciare liberi gli argini e di creare dei meandri al corso del torrente in modo da rallentarne il corso e da evitare straripamenti in caso di piena. L'assessore ai Lavori pubblici ha preso atto, ma ha fatto presente che l'opera prevedeva anche il consolidamento degli argini di una frana il cui crollo impedisce il normale scorrimento delle acque creando gravi rischi di esondazione, come hanno denunciato gli abitanti della zona e come, nel marzo del 2008, ha segnalato la stessa Protezione civile. E del resto, ha fatto presente l'assessore, i lavori bocciati erano stati concordati con il Genio Civile. Di qui l'indizione di un incontro con tutti gli enti interessati per coniugare le diverse esigenze, quella più impegnativa della rinaturalizzazione e quella volta ad affrontare l'emergenza frana per un tratto di 20 metri su un percorso di 3 chilometri. Durante l'incontro - che l'arch. Vera Greco e l'assessore Sebastiano Arcidiacono valutano in modo positivo - la sovrintendenza ha ribadito che il progetto presentato dal Comune non va, neppure per affrontare la frana, e che l'intervento deve essere omogeneo e coerente e che si può affrontare in tempi brevi, proprio per rispondere all'esigenza di evitare le piene invernali e il rischio esondazioni nell'area di via Palermo e, in particolare nel tratto tra via Monte Po e via Bottari. «Il problema è che bisogna rifare il progetto», commenta la sovrintendente che ha assicurato la disponibilità dei propri uffici a collaborare con quelli del Comune per approntare al più presto il nuovo progetto. P. L. 26092011
SICILIA - La sovrintendenza insiste Torrente Acquicella Il progetto va rifatto
L'assessore ai Lavori pubblici Sebastiano Arcidiacono ha tenuto una riunione operativa per affrontare il problema degli argini del torrente Acquicella. La sovrintendenza ha bocciato il progetto di irregimentazione delle acque presentato dal Comune, considerandolo inadeguato e contrariamente ai criteri di ingegneria naturalistica. La sovrintendente Vera Greco ha suggerito di lasciare liberi gli argini e creare dei meandri al corso del torrente per rallentare il corso e evitare straripamenti. L'assessore ha preso atto, ma ha fatto presente che il progetto prevedeva anche il consolidamento di una frana.
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