Oggi in via eccezionale. Nell'ambito delle iniziative promosse dal ministero per i Beni e le Attività Culturali apre oggi al pubblico, in via del tutto eccezionale, il sito archeologico di Ferento. Grazie all'intesa tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria meridionale e l'Università degli Studi della Tuscia, stamattina sarà quindi possibile visitare l'antica città, famosa in particolare per il teatro romano, oggetto fra l'altro di importanti rilievi da parte dei principali artisti rinascimentale. Dal 1994 l'Università degli Studi della Tuscia compie regolari campagne di scavo nell'area della città che hanno portato a considerevoli risultati per la storia di questo antico municipio romano. Le ultime novità dalle ricerche in corso e le prospettive anche di valorizzazione saranno illustrate nel corso della visita a Ferento, prevista per le ore 10, in compagnia dei responsabili delle ricerche, professori Elisabetta De Minicis e Carlo Pavolini. Ferento, sorgeva sull'altura di Pianicara, dove molto probabilmente, si insediarono gli sfollati della vicina città etrusca Acquarossa, distrutta intorno al 500 a.C. durante le guerre di espansione di Tarquinia. Dopo la guerra sociale (91-88 a.C.) intorno al primo secolo, Ferento risulta essere Municipium. Dagli scavi effettuati è risultato che in età repubblicana Ferento era sviluppata lungo il decumano massimo della via Ferentiensis, con una disposizione a rettangoli dell'agglomerato urbano da est verso ovest