2 (AGI) - Cagliari, 24 set. - La Giunta regionale ha avviato la modifica del piano paesaggistico regionale (Ppr), con un provvedimento di oltre mille pagine, corredato di 700 tavole. Lo precisa Alessandro Serra, portavoce del presidente Ugo Cappellacci, sottolineando che "il documento e' oggetto di ampia discussione e di possibili modifiche". "Non ci sono stanze poco illuminate", assicura il portavoce in riferimento a contestazioni mosse questo pomeriggio da Luciano Uras, capogruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas in Consiglio regionale, che aveva parlato di provvedimenti "al buio", non condivisi con l'assemblea sarda. "Contrariamente a quanto apparso nella passata legislatura, la Giunta e' un organo collegiale. La revisione non e' un 'colpo di mano' dell'esecutivo, ma un atto previsto dalla legge e dal Codice del Paesaggio", ribadisce Serra. "Il lavoro e' frutto di un grande processo di partecipazione, che ha coinvolto gli enti locali, le associazioni e i cittadini. Insomma, e' stata riaccesa la luce in quelle stanze che per troppi anni sono rimaste buie". "La revisione porra' altresi' fine alle note contraddizioni di un certo 'ambientalismo con la betoniera' che, all'insegna del motto 'i cementificatori sono sempre gli altri' alterna dichiarazioni di principio oltranziste a vistose e malcelate eccezioni", contrattacca il portavoce di Cappellacci. 4"Saranno, infatti, varate norme uguali per tutti: con l'eliminazione degli aspetti discrezionali, la disposizione che vale per Tizio e' la stessa che viene applicata per Caio e viceversa. La revisione ripristina, inoltre, il ruolo chiave dei Comuni nella gestione del territorio e del paesaggio". (AGI)
SARDEGNA: PORTAVOCE CAPPELLACCI, PRONTO NUOVO PPR DA MILLE PAGINE
La Giunta regionale ha avviato la modifica del piano paesaggistico regionale (Ppr) con un provvedimento di oltre mille pagine e 700 tavole. Il documento è oggetto di ampia discussione e di possibili modifiche. La revisione è stata condotta con la partecipazione di enti locali, associazioni e cittadini. La Giunta ha eliminato gli aspetti discrezionali e ha ripristinato il ruolo dei Comuni nella gestione del territorio e del paesaggio. La modifica del Ppr è stata condotta in base alla legge e al Codice del Paesaggio. La revisione è stata descritta come un atto previsto dalla legge e non come un "colpo di mano" dell'esecutivo.
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