Il museo Guarnacci conquista Parigi. E seduce direttamente la prestigiosa Pinacothèque in occasione della mostra a cinque stelle "Giacometti e gli Etruschi". «Mi ha impressionato vedere Parigi con tutti i manifesti che pubblicizzano la mostra e quindi anche noi, così come la lunga fila di visitatori che sin dal primo giorno si è formata davanti al museo», racconta l'assessore alla cultura Lilia Silvi. E' in terra straniera, per l'inaugurazione insieme al collega Graziano Gazzarri. «Vedere le urne del Guarnacci inondate di luce crea una suggestione che non si può descrivere», commenta. E fa una piccola autocritica, segno di un'amministratrice che vede i limiti attuali del museo etrusco e ha intenzione di intervenire: «Là è straordinariamente valorizzato ogni pezzo, dal più conosciuto a quelli che, in mezzo ai tanti altri che costituiscono il patrimonio del Museo Etrusco di Volterra, non sempre "in casa" riescono a spiccare completamente nella loro bellezza». E ancora: «Finalmente, in una teca al centro di una sala, con un gioco di luci che piovono dal soffitto creando l'effetto-ombra, ecco "L'Ombra della Sera", allineata con due statue di Giacometti al fianco, che sembrano quasi farle da guardie del corpo». Soddisfatti. Entusiasti. Gli amministratori volterrani tornano pieni di buoni propositi. Intanto, dalla struttura del museo, pesantemente criticata per le brutture esistenti a cornice di un patrimonio inestimabile, spariscono "toppe" di plastica nera e alcune parti del pavimento sono state recuperate. «Stiamo aspettando dalla Sovrintendenza le didascalie, in fase di realizzazione, e a breve avremo altri fondi per intervenire». Sul calo di numeri rispetto allo scorso anno: «Dai dati si evince che non è tanto un problema di biglietto unico, quanto un drastico calo delle gite scolastiche». F.S.