Una petizione per dire no al supermercato all'ex mercato dei fiori. A Palazzo del Podestà è stata presentata la petizione popolare per la raccolta di firme per individuare una soluzione di recupero e di riuso della storica struttura, che sia diversa rispetto alla soluzione individuata del supermarket e che sia più confacente al valore e alle peculiarità uniche dell'ex mercato, sia dal punto di vista artistico e architettonico, sia da quello sociale, ambientale e turistico. I promotori dell'incontro hanno illustrato le vicende e le motivazioni che hanno indotto le diverse associazioni promotrici a coinvolgere la partecipazione della cittadinanza. In particolare Giuseppe Pontari, presidente della sezione Valdinievole di Italia Nostra, ha illustrato le conseguenze che la realizzazione di un supermercato comporterebbe sia alla struttura sia all'area circostante. In particolare ha evidenziato come lo spazio previsto per l'insediamento dell'attività commerciale occuperebbe metà dello spazio coperto dell'edificio, in senso longitudinale, per tutta la sua larghezza e per un'altezza da terra di 5metri e mezzo. Questa condizione, secondo Pontari, creerebbe un'alterazione permanente della concezione originaria di spazialità della struttura, così come concepita dai costruttori. Un aspetto sottolineato anche dall'architetto Tesi della Soprintendenza ai Beni Architettonici, il quale, nel corso dei lavori della commissione per la valutazione del project financing, indicava come «il progetto debba perseguire la minima interferenza possibile con la struttura originaria assumendo come criteri progettuali delle nuove addizioni la loro reversibilità e la loro massima trasparenza visiva, che le nuove inserzioni debbano prevedere altezze il più possibile contenute, in misura tale da mantenere la permeabilità visiva della struttura originaria». Inoltre il rappresentante di Italia Nostra ha illustrato le conseguenze che deriverebbero dalla presenza di un supermercato nell'area, con l'afflusso quotidiano di automezzi pesanti per lo scarico delle merci, il rischioso attraversamento delle strade circostanti da parte dei clienti e il conseguente rallentamento del traffico e incremento dell'inquinamento. Il portavoce del comitato Pescia 2030, Alberto Celli, ha ricordato i diversi tentativi avviati con il sindaco Marchi per concordare un incontro pubblico, in modo da informare la cittadinanza sullo stato dei fatti e per chiarire le posizioni dell'amministrazione sull'ipotesi di ridiscutere la convenzione firmata dalla giunta Abenante e, eventualmente, avviare una trattativa con la Cooperativa Muratori e Sterratori per ricercare una soluzione di riuso diversa rispetto a quella prevista. Il referente del comitato ha detto di avere ottenuto un unico incontro informale nella stanza del sindaco, assieme al rappresentante di Italia Nostra, a maggio. un incontro nel quale il primo cittadino avrebbe dato risposte interlocutorie ai quesiti, e rinviato l'eventualità di un confronto pubblico a data da destinarsi per i troppi impegni (e, comunque, dopo un incontro con la Cooperativa Muratori e Sterratori). Durante gli interventi dei partecipanti è stato ricordato, tra l'altro, come la struttura già nella sua condizione attuale rappresenti un esempio unico di piazza coperta, che per le sue caratteristiche si presta a innumerevoli utilizzi per iniziative e manifestazioni di carattere sociale, culturale, turistico, fieristico, per mercati periodici o occasionali. E tutto questo solo per fare alcuni esempi. Dopo la riunione è partita, a tutti gli effetti, la raccolta di sottoscrizioni per la petizione. Gli organizzatori ricordano che chiunque volesse sostenere l'iniziativa (per informazioni valdinievoleitalianostra.org), può recarsi in uno dei punti di raccolta in città (nei negozi Nadia Giusti Trend in piazza Mazzini 97; Il Nido della Cicogna in via Sdrucciolo del Duomo 16; Gloria Mode in piazza Mazzini 93 e professionisti del Suono in via Amendola 5658).
PESCIA. Al via una petizione per un utilizzo diverso dell ex mercato dei fiori
A Palazzo del Podestà è stata presentata una petizione per dire no al supermercato all'ex mercato dei fiori. I promotori dell'incontro hanno illustrato le motivazioni che hanno indotto le diverse associazioni a coinvolgere la partecipazione della cittadinanza. Il presidente di Italia Nostra ha evidenziato le conseguenze che la realizzazione di un supermercato comporterebbe alla struttura e all'area circostante. L'architetto della Soprintendenza ai Beni Architettonici ha sottolineato l'importanza di mantenere la permeabilità visiva della struttura originaria.
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