(maria cristina carratù) CI SONO voluti dieci anni, ma alla fine il Museo Egizio di Firenze, piccolo gioiello nascosto e, causa ristrettezze economiche, un po' negletto (come tutto il settore archeologico italiano) ce l'ha fatta. Da oggi saranno finalmente aperte al pubblico le ultime due sale della collezione (14.500 pezzi in tutto, di cui 4 mila esposti), dedicate al periodo finale della civiltà egizia, quello Tolemaico (che data fra il 304 e il 30 a.C. data della morte di Cleopatra) e quello romano-copto. Tra i nuovi pezzi esposti, mai visti prima, si potranno ammirare nella sala tolemaica un corredo funebre completo appartenuto a una donna, Takeheb, maschere funerarie, statuette, oggetti di vita quotidiana e una importante sfinge in pietra, più alcuni significativi esemplari di monete d'oro, fra le quali una appartenuta ad Alessandro Magno e una a Cleopatra. Nella sala dedicata al periodo successivo, ecco invece lo splendido ritratto detto "della donna del Fayum", una collezione ricchissima di tessuti copti (selezionata dall'Istituto papirologico Vitelli) provenienti dalla antica città di Antinoe, vari altri reperti dallo stesso sito e un piccolo obelisco, sarcofagi di epoca romana. «Dopo tanta attesa sono molto emozionata» ha detto la direttrice del Museo egizio Maria Cristina Guidotti, spiegando che l'allestimento definitivo è stato ritardato dalla mancanza di fondi per il restauro del pavimento. Da oggi sarà anche visibile la mostra "Il fascino eterno dell'antico Egitto" con bellissime foto di Anna Maria Romoli e Rino Sica.
FIRENZE - Due nuove sale sull'era di Cleopatra
Il Museo Egizio di Firenze, dopo dieci anni di attesa, apre finalmente le ultime due sale della collezione. La collezione è composta da 14.500 pezzi, di cui 4.000 esposti. Le sale sono dedicate al periodo finale della civiltà egizia, quello Tolemaico e quello romano-copto. Tra i nuovi pezzi esposti, si possono ammirare un corredo funebre completo, maschere funerarie, statuette, oggetti di vita quotidiana e una sfinge in pietra. Inoltre, sono esposti significativi esemplari di monete d'oro, tra cui una appartenuta ad Alessandro Magno e una a Cleopatra.
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