Primi interventi sulle macerie Primi interventi in via San Vincenzo nella zona del crollo di palazzo Lo Jacono-Maraventano. Ricevuto il via libera dalla Procura che ha dissequestrato l'area interessata dal cedimento dell'edificio, ieri mattina, gli operai comunali hanno effettuato alcuni lavori cosiddetti di "preparazione" alla serie di interventi previsti per la messa in sicurezza della zona e il recupero delle macerie. Gli operai hanno rimosso le transenne apposte ai piedi delle macerie, e come primo intervento si è proceduto a liberare l'autovettura, di proprietà di uno dei residenti, rimasta danneggiata dai detriti. In attesa dei veri e propri interventi, sono stati recuperati alcuni grandi blocchi di tufo, collocati su alcune basi in legno. Da quello che si è appreso, ieri è iniziata la catalogazione dei reperti dell'antico palazzo barocco, collassato la mattina di Pasquetta. Sembra un segnale che potrebbe far pensare all'ipotesi di una nuova ricostruzione dell'edificio, anche se il sindaco Marco Zambuto, presente nella zona in occasione dei primi lavori, insieme agli assessore Buscaglia e La Rosa, ha voluto chiarire lo stato delle cose, « saranno catalogati i reperti, quelli più imponenti e che si ritengono di attenzione da parte della sovrintendenza ai Beni culturali - ha detto il primo cittadino - nel rispetto delle leggi e delle procedure cercheremo nel minor tempo possibile di chiudere una ferita, che tanto ha fatto soffrire gli agrigentini, ma soprattutto gli abitanti della parte più antica della città ». Nella serata di mercoledì la Giunta comunale ha approvato il progetto dei lavori, conseguenza dei pareri positivi di tutti gli Enti preposti. Mercoledì prossimo si svolgerà la gara d'appalto per l'acquisto di materiali e la fornitura di mezzi, per una somma di 200 mila euro. Nel frattempo è partita la stipula per la convenzione con il nucleo Saf dei vigili del fuoco, per la messa in sicurezza delle parti rimaste in piedi dopo il crollo. Per il via libera si aspetta l'ok del Ministero dell'Interno. Gli interventi riguarderanno la messa in sicurezza della parete rimasta in piedi del palazzo Lo Jacono e delle palazzine vicine. Utilizzando una gru con il braccio lungo circa 40 metri, imbracati, si caleranno quattro specialisti dei vigili del fuoco, che procederanno a sistemare cinque strati di fasciatura in fibra di carbonio, a contatto con la muratura esistente, sulle facciate di via Santa Maria dei Greci, via San Vincenzo e Salita Itria. Terminata la prima fase, sarà demolito l'ultimo piano della parete dell'antico palazzo, e solo allora si procederà alla rimozione delle macerie. Antonino Ravanà 23092011
SICILIA - Palazzo Lo Jacono. Dopo il dissequestro
Ieri mattina, dopo il crollo di palazzo Lo Jacono-Maraventano, gli operai comunali hanno effettuato alcuni lavori di "preparazione" nella zona interessata dal cedimento dell'edificio. Sono stati rimosso i transenni e liberato un'auto danneggiata dai detriti. In attesa dei veri interventi, sono stati recuperati alcuni grandi blocchi di tufo e sono iniziati i lavori di catalogazione dei reperti dell'antico palazzo barocco. Il sindaco Marco Zambuto ha voluto chiarire lo stato delle cose, affermando che i reperti più imponenti saranno catalogati e che la Giunta comunale ha approvato il progetto dei lavori.
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