Uno dei viali del giardino bellini Un anno è trascorso dalla conclusione dei lavori di riqualificazione di Villa Bellini: un anniversario, il 23 settembre, che non passa certo inosservato, che anzi fa discutere. Gli «Amici della Villa» ricordano per l'occasione «un restauro durato 5 anni e costato una cifra variabile e controversa che va dai 16 ai 20 milioni di euro, che i catanesi hanno pagato dividendosi la spesa col resto dei cittadini europei». Il movimento cittadino prende anche un impegno «affinché entro il giugno 2012 la Villa sia dotata dei giochi per bambini», e annuncia che il tavolo di lavoro congiunto aperto ai movimenti e ai cittadini per la gestione della Villa, concordato lo scorso aprile con l'assessore all'Ambiente Claudio Torrisi, terrà la prima riunione entro il mese. A un anno dalla conclusione del restauro interviene anche il «Comitato Sos Villa Bellini», che parla «di uno stravolgimento consapevole e voluto da parte di chi invece doveva proteggerla, e non parliamo solo della "sorda" progettista ma soprattutto di quella sovrintendenza che dalla prima presentazione del progetto di "riqualificazione", ne ha avallato la trasmutazione in uno spazio senza identità né storia né bellezza. Forse pochi cittadini - aggiunge il Comitato - sanno dell'esistenza del cosiddetto "Occhio del labirinto", ovvero quell'apertura verso il cielo che dà luce al Labirinto ipogeo del Biscari accecato da un pilastro di pietre e cemento. Sono scomparsi del tutto i simboli della Villa che erano raffigurati tramite piantine di vario colore sulle pareti delle due colline, come la stessa scritta 'Giardino Bellini', il Cigno e la chiave di violino (che rappresentavano Vincenzo Bellini) l'Elefante (che rappresenta la città) e tanti altri disegni floreali scomparsi nel nulla». Il Comitato ricorda di aver chiesto al sindaco la rendicontazione delle spese per il restauro ma di non aver avuto ancora risposta a distanza di cinque mesi. Il Comitato ricorda tra l'altro gli aspetti relativi «alla ricostruzione del "povero" Chiosco Cinese bocciato senza alcun motivo tecnico - legislativo dai tecnici degli uffici dell'Assessorato regionale ai Beni Culturali di Palermo in quanto inserito nel primo progetto di riqualificazione della Villa. Il degrado in cui versa oggi la Villa - aggiunge il Comitato Sos Villa Bellini - è sotto gli occhi di chiunque si addentra nell'interno dell'irriconoscibile Villa, giornalmente in mano ai vandali e a tutti coloro che ne hanno una certa idea. Aspetti ovviamente agevolati dall'assenza di un reale controllo sia durante il giorno che dopo il tramonto quando diventa ancora più difficile sorvegliarla nella sua interezza; per non parlare della notte dopo la chiusura quando vi sarebbe totale assenza di sorveglianza. La stessa cosa vale per la manutenzione ordinaria e la pulizia giornaliera, giardinieri ridotti a poche unità i quali fanno quello che possono. Viste le condizioni di degrado in cui si trova parte della Villa fra poco tempo si dovrà trovare un altro finanziamento europeo per ripristinare i luoghi degradati. I cittadini non si debbono accontentare di guardare le foto storiche della Villa per ricordarsi di quanto fosse bella. Noi chiediamo con forza e da cittadini "liberi" che venga riportata al suo antico splendore». 23092011
SICILIA - Villa Bellini, è stato un anno da dimenticare
Il 23 settembre si celebra l'anniversario della conclusione dei lavori di riqualificazione di Villa Bellini, un processo durato 5 anni e costato 16-20 milioni di euro. Gli Amici della Villa hanno richiesto la rendicontazione delle spese, ma non hanno ricevuto risposta. Il Comitato Sos Villa Bellini ha denunciato uno stravolgimento della villa, voluto dalla sovrintendenza, che ha cancellato i simboli della villa, come la scritta "Giardino Bellini" e il Cigno. La villa è stata oggetto di vandalismo e manutenzione ordinaria è ridotta. Il Comitato chiede che la villa venga riportata al suo antico splendore.
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