Niccolai: «Passeremo al setaccio i canali pubblici e privati» Subito 300mila euro per sistemare quel tratto. Negli ultimi dieci anni è già stato speso 1 milione Accordo con le università PISTOIA. «Un evento inatteso e imprevedibile, comunque una ferita profonda per la città che va risarcita e faremo ogni sforzo possibile per ricercare fondi». Così l'assessore al patrimonio Alberto Niccolai commenta il crollo di una fetta di mura cittadine, avvenuto lunedì mattina all'altezza di viale Arcadia. E di fondi ne occorrono circa 300mila, ma molti di più per monitorare tre chilometri di mura prevenendo così altri crolli. Quasi una fatalità, dovuta alle condizioni metereologiche ma, soprattutto, alla presenza di un'anomalia strutturale nelle mura: un muro in mattoni nascosto dentro la muratura principale, di vario materiale poco aggregato, con un'intercapedine a tutta altezza contro il paramento del lato di viale Arcadia. Un'anomalia, secondo i tecnici, che avrebbe determinato un'inclinazione e favorito il dissesto. Niccolai non vuole sentir parlare di incuria tanto che, ammette, il Comune negli ultimi dieci anni - precisamente fra il 2002 e il 2006 - ha speso un milione di euro per la manutenzione straordinaria delle mura cittadine. E Stefano Bartolini, funzionario dell'edilizia monumentale del Comune, aggiunge che «proprio quel tratto di mura cittadine fu oggetto di lavori di manutenzione straordinaria nel 1997». Tra i lavori eseguiti quattordici anni fa, ci fu l'eliminazione dei molti alberi (fichi, olmi) che sporgevano dalle mura avendo piantato addirittura le radici dentro e poi la pulitura della sommità, la creazione di una soletta, una canalina, che portasse via l'acqua che si accumulava all'interno delle mura, il riempimento con pilloli di alcuni buchi segno di piccoli crolli precedenti. La tesi della fatalità del crollo degli amministratori e dei tecnici comunali, è stata avvalorata dalla Sovrintendenza. Giovedì, Comune e Soprintendenza hanno effettuato un primo sopralluogo congiunto. Al di là delle cause del crollo, è venuta fuori una prima proposta, che dovrà però essere vagliata attraverso nuovi accertamenti e il ricorso a specifici strumenti di rilevazione tridimensionale da cui ricavare, per esempio, l'andamento geometrico della struttura. Ieri si è svolta una nuova perizia sul posto e all'inizio della prossima settimana è previsto un nuovo confronto con la Sovrintendenza. Sono state anche contattate delle ditte specializzate, ma solo la prossima settimana si conosceranno i tempi d'intervento, quindi anche l'inizio dei lavori. «La questione è complessa per la compresenza del traffico cittadino - fa presente Niccolai - di case e attività imprenditoriali, a ridosso della cinta, che rendono difficoltoso l'accesso per la manutenzione, provocano molteplici sollecitazioni e impattano negativamente su un solido che risale al Quattordicesimo secolo. Oggi le risorse disponibili per la manutenzione straordinaria sono risicate. Pertanto ci impegneremo con tutte le nostre energie per reperire i fondi necessari a salvaguardare e a rilanciare non solo il tratto interessato dal crollo, ma i tre chilometri di mura che cingono Pistoia». Un settore, quello della salvaguardia monumentale, che a Pistoia avrebbe bisogno di un pozzo di finanziamenti senza fondo. Niccolai annuncia che l'amministrazione «passerà al setaccio i canali pubblici e privati» per reperire le risorse che occorrono e scriverà una lettera al ministero dei Beni Culturali «perché non ci lasci da soli in questa partita». Insomma, per il Comune risarcire questa ferita diventa una priorità assoluta. Nel frattempo, per il monitoraggio delle mura, l'idea è quella di proporre una convenzione, o comunque collaborazione, alle università toscane per studi, ricerche e campionature sull'intero tratto di mura.
TOSCANA - Mura, il Comune batte cassa
L'assessore al patrimonio di Pistoia, Alberto Niccolai, ha commentato il crollo di una fetta di mura cittadine avvenuto lunedì mattina. Il crollo è stato causato da un'anomalia strutturale nelle mura, un muro in mattoni nascosto dentro la muratura principale, di vario materiale poco aggregato. Il Comune ha già speso 1 milione di euro per la manutenzione straordinaria delle mura cittadine negli ultimi dieci anni. Niccolai ha annunciato che il Comune passerà al setaccio i canali pubblici e privati per reperire le risorse necessarie per la manutenzione e ha scritto una lettera al ministero dei Beni Culturali per chiedere aiuto.
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