LUCCA. Da oggi al 28 ottobre la casermetta del museo di Villa Guinigi ospiterà "La fanciulla di Vagli. Il sepolcreto ligure-apuano della murata di Vagli di Sopra", mostra a cura del centro di restauro della soprintendenza per i beni archeologici della Toscana in collaborazione con la divisione di paleopatologia del dipartimento di oncologia dell'Università di Pisa e con il fondamentale apporto finanziario della fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la collaborazione tra le soprintendenze e il Comune di Vagli di Sotto. Si tratta di una esposizione che riassume il recupero di un monumento funerario risalente al 200-180 a.C. e illustra, in particolare, la valutazione scientifica della dotazione delle tombe femminili liguri-apuane (oggetti di abbigliamento come cinture, fibule, grani d'ambra, ecc.) da cui si ricompone il profilo della "fanciulla di Vagli". Il cui corpo fu arso sul rogo negli anni delle guerre di Roma e i suoi alleati ai Liguri-Apuani: i resti vennero raccolti e deposti in una teca di lastre di marmo, alloggiata all'interno del tumulo eretto forse per l'intera famiglia, ma utilizzato forse solo per questa sepoltura.