C'è un'altra consulenza prevista nella ricognizione che ha scatenato reazioni. Nell'allegato è spersonalizzata: «Attività di consulenza di esperti negli specifici settori attinenti al procedimento di opera pubblica». La traduzione da forma a sostanza è stata fatta sempre ieri in commissione. L'architetto Marina Cassin - oggi nuovo responsabile dei tecnici comunali chiamati a lavorare sul Piano regolatore che verrà, fino a ieri responsabile delle procedure per il terzo ponte pedonale sul canale di Ponterosso - proprio in questo ruolo ha manifestato la necessità di stringere tra le mani un'interpretazione giuridica che possa mettere in una botte di ferro la realizzazione del ponte stesso, dato che il soprintendente Rinaldi ha recentemente scompaginato le carte chiamandosi fuori dall'autorizzazione all'opera rilasciata dall'ex direttore regionale dei Beni culturali Di Paola. E così la giunta ha deciso di mettere da parte 6mila euro per l'eventuale consulto di uno studio legale particolarmente ferrato in materia di "belle arti". Attacca pure qui il capogruppo dei berluscones Bertoli: «Davanti alla richiesta dell'architetto Cassin, la persona scelta da Cosolini per preparare le direttive del nuovo Prg che dovevano essere pronte il 22 agosto e che ad oggi non hanno ancora visto la luce forse a causa anche delle tre settimane di ferie del dirigente, sorge spontaneo domandarsi... e l'Avvocatura comunale cosa ci sta a fare?». Altra replica di Cosolini «Ricorreremo a uno studio solo se l'Avvocatura comunale dirà che si tratta di materia che richiede un trattamento a parte. Ricordo che anche Dipiazza e Ravidà, quando ci furono le cause sulla Tarsu, decisero di affidarsi allo studio del più autorevole tributarista italiano».