Forfait dei residenti chiamati dalla Fondazione a presentare osservazioni al piano di sviluppo. Il sindaco Scarel: c'è ancora una settimana di tempo I piani strategici voluti dall'Unesco tracceranno lo sviluppo di Aquileia per i prossimi 10 anni, ma finora i cittadini hanno dato "forfait" alla possibilità di intervenire con le proprie osservazioni. Ad oggi nessuno ha infatti partecipato alla fase di consultazione pubblica, aperta dalla Fondazione Aquileia con una grande campagna mediatica. Sebbene invitati a esprimere le osservazioni sul futuro della città romana, i cittadini per ora hanno risposto con un silenzio di tomba. Questione di tacito assenso o di scarsa partecipazione? Difficile da capire, anche perché la posta in gioco resta alta. Le linee guida dei Piani strategici andranno a costituire il Piano di gestione pluriennale che l'Unesco richiede ai siti eletti patrimonio dell'umanità. Per promuovere la partecipazione dei cittadini, il 21 luglio scorso la Fondazione Aquileia aveva organizzato un'assemblea pubblica in municipio, che era stata particolarmente affollata. Al pubblico erano stati illustrati i tre piani strategici (paesaggistico, economico e di comunicazione) pubblicati in agosto sul sito della Fondazione, in attesa dei commenti da parte della popolazione. Ma nessuno ha ancora risposto. Non tutte le speranze però sono perdute: la consultazione pubblica chiude infatti il 30 settembre, c'è dunque ancora tempo una settimana per capire quale effetto i Piani hanno riscosso sugli abitanti. Secondo il presidente della Fondazione e sindaco di Aquileia, Alviano Scarel, non c'è comunque nulla da temere: «Aspettiamo ancora una settimana dice sicuramente qualcuno si farà avanti. Di solito il risultato di queste iniziative si riesce sempre a capire alla fine, sullo scadere dei tempi'. La Fondazione Aquileia ne approfitta per ricordare i margini entro cui la popolazione può districarsi tra i Piani, particolarmente complessi, cui si aggiunge anche il progetto scientifico, un "manualone" di 160 pagine. «Sul portale della Fondazione spiegano dagli uffici tutti i documenti sono scaricabili, così come la scheda da compilare con le proprie osservazioni. Per chi non fosse avvezzo a usare internet, può anche recarsi direttamente nella sede di via Popone 7, dove potrà ricevere la scheda cartacea». Mentre si attendono i risultati della consultazione, prende piede un altro sondaggio. Si tratta di 2mila questionari in 4 lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) che tra i mesi di luglio e agosto sono stati consegnati ai visitatori della città romana. Anche questa iniziativa protende verso la realizzazione del Parco archeologico di Aquileia. La commissiope "Parchi archeologici" del Ministero del beni culturali ha infatti distribuito complessivamente 10mila questionari nei 5 sitipilota italiani scelti per realizzare i parchi archeologici. Uno di questi è Aquileia. Un progetto affidato all'associazione Civita di Roma, monitorato dalla società compartecipata del ministero Arcus e affidato alla Fondazione Aquileia. In tutto 18 domande poste ai visitatori della città romana, nell'ottica di capire il loro grado di soddisfazione del sito archeologico. I risultati dell'indagine saranno resi noti entro l'anno.