La proposta dell'assessore Boeri Monumenti sotto esame. Nelle prossime settimane i milanesi saranno chiamati a dire la loro sulle opere d'arte controverse: dal «cubo» di Aldo Rossi all'Ago e Filo di Claes Oldenburg, fino al Cavallo di Leonardo che ha già fatto molto discutere per la sua collocazione. L'intenzione di voler aprire il dibattito sull'arte pubblica tra i cittadini è stata annunciata ieri dall'assessore alla Cultura Stefano Boeri, al termine della giunta che ha deliberato la proroga fino al 31 maggio prossimo per la collocazione in piazza Affari del Dito medio realizzato da Maurizio Cattelan. L.o.v.e, la contestata scultura che ha provocato reazioni disparate, resterà dov'è almeno fino alla metà del 2012, ma la giunta ha già dato mandato agli uffici di avviare tutte le procedure necessarie per accettare la donazione dell'opera e di quantificare i costi per sostituire il basamento provvisorio con una base definitiva. Boeri ha ricordato di essere giunto alla decisione sul Dito dopo il giro di consultazioni in piazza e su Facebook e ha assicurato di voler procedere nello stesso modo con altre opere contestate. «La mia intenzione ha detto è di procedere con consultazioni sia per opere non del tutto accettate dalla città, come il monumento a Pertini, sia per altre che non sono nella memoria di Milano. Lo abbiamo fatto anche per il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, lo potremmo fare per l'Ago e il Filo così come si può aprire una discussione sulla collocazione del cosiddetto Cavallo di Leonardo». L'ascolto della città verrà allargato ad altre opere e il primo appuntamento sarà sotto il «cubo» dedicato a Pertini, nella centralissima piazza Croce Rossa. Anche per questa opera è stato ipotizzato lo spostamento. Nel caso del Dito, i milanesi sollecitati dal Comune ad esprimersi «si sono dichiarati in maggioranza favorevoli a mantenere la scultura», ha riferito Boeri. «Ma sulla scelta ha pesato anche il fatto che l'opera ha sprigionato una catena di emozioni così straordinarie da farmi pensare che perderla sarebbe stato un danno non solo economico, ma anche rispetto alla possibilità dell'arte pubblica di far riflettere una città intera». «Senza contare ha aggiunto l'assessore che è la prima opera permanente di Cattelan per uno spazio esterno e rischieremmo di vederla in un'altra città». Dibattito tra i milanesi, ma anche in giunta: «dl bello di questa squadra è che si discute ha concluso Boeri sono state espresse opinioni variegate, ma tutte sostanzialmente orientate ad accettare la donazione». Ai colleghi, l'assessore alla Cultura ha riferito l'esito del sondaggio dell'altro giorno in piazza Affari, dove non sono mancati i giudizi coloriti. «Ci siamo divertiti a sentire la relazione conferma un assessore ma sull'accettazione della donazione siamo tutti d'accordo».
Sotto esame i monumenti milanesi: Decideranno i cittadini
L'assessore alla Cultura di Milano, Stefano Boeri, ha annunciato che i milanesi saranno chiamati a dire la loro sulle opere d'arte controverse, come il cubo di Aldo Rossi, l'Ago e Filo di Claes Oldenburg e il Cavallo di Leonardo. La proroga per la collocazione in piazza Affari del Dito medio di Maurizio Cattelan è stata decisa fino al 31 maggio. L'opera, la L.o.v.e, resterà in piazza fino alla metà del 2012. Boeri ha detto di voler procedere con consultazioni per opere non del tutto accettate dalla città, come il monumento a Pertini, e per altre opere, come il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.
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