Interrogazione di Realacci e Iannuzzi Ravello verso la presidenza Brunetta Oggi pomeriggio l'Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello è aperto per ospitare un evento culturale organizzato dall'Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno che vede tra i protagonisti lo scrittore Luciano De Crescenzo. Un'eccezione che conferma la regola: quella di una struttura costata dieci anni di impegno e 18,5 milioni di euro di fondi comunitari che a distanza di 20 mesi dall'inaugurazione non è ancora pienamente fruibile dalla collettività. Nei giorni scorsi, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, è stato addirittura il progettista dell'opera, Oscar Niemeyer, a far sapere dal Brasile di essere «infuriato» non solo per l'apertura a singhiozzo del suo gioiello d'architettura ma anche per il pesante degrado, con crepe sui muri, infiltrazioni d'acqua che devastano gli arredi e il piazzale usato come parcheggio abusivo. Una situazione che non è sfuggita a due parlamentari del Pd, Ermete Realacci e Tino Iannuzzi, che hanno presentato un'interrogazione parlamentare al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan. Non è la prima volta che il presidente onorario di Legambiente si occupa dell'Auditorium-fantasma: aveva già presentato il 10 giugno 2010 un atto di sindacato ispettivo in relazione al quale, nonostante i molteplici solleciti, non è ancora pervenuta risposta. «Ad oggi - scrivono Realacci e Iannuzzi - il capolavoro progettato da Niemeyer a titolo gratuito e appaltato da un commissario regionale ad acta, nominato per dirimere le sopravvenute controversie locali ed evitare così la perdita di ingenti contributi europei, è chiuso a causa di una controversia gestionale e non si ha notizia di concreto inizio delle attività per cui questo spazio culturale è nato». Da qui la richiesta al ministro Galan «di assumere con celerità iniziative affinchè sia promosso un tavolo di confronto con la Regione, gli enti locali e gli altri soggetti interessati, per superare ostacoli incomprensibili e dannosi alla valorizzazione dell'Auditorium e per evitare che una struttura di tale rilevanza sul piano artistico e culturale resti inutilizzata e che versi in uno stato di abbandono e di degrado». Fin qui l'interrogazione parlamentare. A far da contraltare a quello che Realacci e Iannuzzi temono possa diventare «una brutta storia del Mezzogiorno italiano» è il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier che appare fiducioso: «Ora puntiamo alla destagionalizzazione. Abbiamo presentato un progetto alla Regione per ottenere fondi e appaltato a un consorzio di operatori locali i servizi di guardiana, il bar e il bookshop. Penso che a Ravello tutti colgano l'importanza e il valore dell'Auditorium». All'orizzonte però si staglia un altro problema: la presidenza della Fondazione Ravello che per statuto ha la finalità di tutelare e valorizzare i beni di interesse artistico-storico di Ravello e di promuovere e coordinare iniziative di prestigio nazionale ed internazionale. Il manager Fabio Cerchiai, che all'inizio del 2011 ha preso il posto di Domenico De Masi, si è appena dimesso. Lasciando però un'indicazione precisa: il suo successore deve essere persona dotata di tempo libero e ben radicata sul territorio. Ebbene, nonostante queste caratteristiche, l'unico candidato è il ministro Renato Brunetta. Se ne discuterà mercoledì a Roma nelle riunioni del consiglio d'amministrazione e del consiglio d'indirizzo della Fondazione.