ANCONA - La soprintendente ai beni ambientali e architettonici della Marche Liana Lippi fa le valigie. Il suo contratto scade il 31 dicembre e il ministro non ha dato disposizioni per rinnovarlo. Anzi, haprovveduto a distaccare dalla sede di Firenze l'architetto Luciano Garella. "Procedura davvero anomala", si lamenta la Lippi che dichiara di non aver ricevuto comunicazioni in merito. In suo soccorso, Vittorio Sgarbi. Era stato proprio il critico d'arte, allora sottosegretario alla Cultura, a nominarla nel 2002. Poi la sfuriata con il ministro Urbani e le conseguenti dimissioni. "E' chiaro - dice Sgarbi - ce l'hanno con me". ----------------- Cambio al vertice in Soprintendenza, la Lippi: "Nessuna comunicazione, prvcedura anomala" Sgarbi furioso: "Vogliono colpire me" "Il loro obiettivo, distruggere l'Italia Cercano persone addomesticabili- La vicenda Scoppola insegna" ----------------- ANCONA - Se la prende con il ministro Urbani, suo acerrimo nemico. "E' chiaro, è un colpo assestato contro la mia persona". Così Vittorio Sgarbi commenta la defenestrazione della soprintendente ai beni ambientali e architettonici delle Marche Liana Lippi, sua pupilla. Si erano conosciuti sulle vie dell'arte. La Lippi, insegnante di lettere in pensione, aveva collaborato in occasione di mostre realizzate da Sgarbi nelle Marche. Segretaria cittadina dei socialisti, era stata sua prima sponsor in politica allorché, nel '90, il critico d'arte si candidò da indipendente capolista del Psi a San Severino. Amicizia ricambiata nel marzo del 2002 quando, ancora sottosegretario alla Cultura e giusto poco prima della sfuriata con il ministro Urbani, Sgarbi la nomina sovrintendente. E la Lippi è la prima ad insediarsi in piazza del Senato per decreto, senza concorso. Due giorni fa, proprio alla Vigilia di Natale, la doccia fredda. Il contratto, che scade il 31 dicembre, none stato rinnovato. Al posto della Lippi, Luciano Garella, architetto fiorentino distaccato presso la Soprintendenza di Ancona. "Che le devo dire? Speriamo che sia una brava persona. E in ogni modo lo sarebbe per caso, non certo per scelta del ministro", commenta S garbi. Nei confronti di Urbani, si sa, non mitre grande considerazione. "Anzi... e come la penso l'ho detto più volte". figurarsi adesso. "Il loro problema è come distruggere l'Italia", prosegue. E spiega; "L'azione di Scoppola e della Lippi era così precisa e mirata che ha sollevato non poche proteste presso il ministero. Vogliono uno più addomesticato, è chiaro". Non ci va cauto l'onorevole. "Un'azione come questa era nell'aria. Prevedibile. Un'alta bordata rispetto alle mie scelte. Una decisione non inattesa. Ma non disperiamo. La tutela -prosegue Sgarbi - è il principio ispiratore di ogni soprintendente. Speriamo che il prossimo non sia pigro né docile". A San Severino la notizia è stata accolta con sconcerto. "Dispiace, certo - dice il sindaco Eusebi - e non solo perché la Lippi è di San Severino. Come sovrintendente si era ben spesa con una vincolistica ben accentuata e qualche volta di scarsa comprensione". E così l'assessore alla Cultura Gabriela Lampa: "Peccato - dice -. La Lippi oltre che una cara amica è anche una persona estremamente competente". Nel '92, quando Sgarbi divenne sindaco con una propria lista, la Lippi assunse la delega alla cultura, all'urbanistica e all'ambiente. Fino alla crisi della giunta, che cadde un anno dopo. "Il mio interesse per i beni culturali coincide con il mio interesse per la politica, la politica delle cose concrete, e ho continuato a coltivarlo anche dopo quell'esperienza", ci aveva raccontato. E ora? "Dopo avermi rovinato il Natale il ministro Urbani non mi rovinerà il pranzo di Santo Stefano. Sto cucinando per tutta la mia famiglia", taglia corto lei. "Non capisco quale iter il ministro abbia seguito. E' vero, il contratto scade il 31 ma c'è sempre un provvedimento di conferma o meno. E' così per tutti i dirigenti. Al momento attuale, nessuna comunicazione mi è giunta. Una procedura che non conosco. Nessun provvedimento ma soloannunci. Vuoi dire che mi terrò informata leggendo i giornali visto che il ministero preferisce trattare con la stampa anziché con gli interessati. Che farò? sarò sempre al servizio delle Marche. Sgarbi? Ci siamo sentiti, certo. No, nessuna sorpresa. Dopo la vicenda di Scoppola cosa altro c'è da meravigliarsi?".