Un incendio è divampato ieri pomeriggio al Comune. L'ipotesi di un cortocircuito Monopoli, gravi danni nello storico edificio MONOPOLI A fuoco l'aula consiliare del Comune di Monopoli, dedicata a Ignazio Perricci, pittore protagonista della stagione artistica napoletana a cavallo tra l'800 e il '90o che ha affrescato anche la sala degli specchi e la sala da ballo del Quirinale. Ieri, intorno alle 15.00, hanno iniziato a propagarsi le fiamme dalla sala più prestigiosa di palazzo di città. A quell'ora erano presenti alcuni dipendenti comunali e i messi che, come ogni giovedì, effettuano il rientro pomeridiano. Sono stati loro i primi ad intervenire cercando di domare l'incendio con gli estintori presenti al municipio. Le fiamme però, vista la presenza di legno e moquette, ci hanno messo poco a diffondersi e a distruggere gli arredi e gli impianti, tra cui quello dei microfoni, sostituito solo qualche mese fa. Sul posto si è resa necessaria la presenza dei vigili del fuoco, dei vigili urbani e degli uomini della protezione civile. Resta da capire la causa che ha generato l'incendio. «Potrebbe essersi trattato di un cortocircuito - dichiara il vicesindaco Antonio Rotondo, in sostituzione del primo cittadino, Emilio Romani, in Grecia per un incontro istituzionale - vista la presenza in aula del server per la registrazione televisiva delle sedute del consiglio comunale, di condizionatori e di un frigorifero, ma saranno l'ufficio tecnico e la ripartizione dei lavori pubblici ad accertare meglio il tutto». Si tratta di un boccone amaro per Monopoli che vede così improvvisamente andare in fumo uno dei suoi luoghi simbolo. «E' un brutto colpo - continua Rotondo - perché la sala Perricci rappresenta un pezzo di storia per questa città. E' una cosa che non sarebbe dovuta succedere, ma poteva andare peggio: l'incendio si è originato nel pomeriggio quando c'era personale in servizio. Se fosse successo di notte i danni sarebbero stati più ingenti». Due ore dopo l'incendio è stato domato ed è iniziata la conta dei danni, ma ci vorrà qualche giorno per una quantificazione precisa. Le porte della sala consiliare, dove ancora all'interno si respirava puzza di bruciato e c'era una temperatura di oltre 3o gradi, sono ora serrate. L'aula è stata dichiarata inagibile da Michele Palumbo, comandante della Polizia Municipale. «Non sarà possibile utilizzarla - ha dichiarato il maggiore - per non meno di un mese». Intanto, la prossima seduta di consiglio comunale, prevista per martedì, sarà spostata nell'auditorium dell'emittente televisiva locale Canale 7. Il Comune di Monopoli è stato ricavato all'interno dell'ex convento di San Francesco da Paola, struttura risalente alla seconda metà del '700. Nel 1981, all'epoca dell'amministrazione Laganà, la sala consiliare fu completamente ristrutturata con un investimento di 80 milioni di lire. Tendaggi, banchi, apparecchiature nuove. E soprattutto fu arricchita da una serie di importanti opere d'arte, alcune delle quali inserite nell'elenco della Soprintendenza dei Beni Culturali.