Gli enti locali e regioni lanciano l'allarme tagli alla cultura. Un settore che rappresenta tutt'altro che «uno spreco» e che al contrario, dati alla mano, si è rivelato un importante fattore di crescita e di sviluppo economico, forte di un'offerta nel turismo culturale che fa da traino all'intero settore. Ma che ora denunciano con le due recenti manovre finanziarie in un quadro di già «minimi» investimenti statali (1,5 miliardi dal ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2011, lo 0,2 del bilancio totale di tutti i ministeri ), le amministrazioni locali, con l'acqua dei conti alla gola, rischiano di non poter più sostenere. Con grave danno «per l'occupazione e il rilancio della crescita». L'allarme parte da Roma dagli stati generali di Cultura e Turismo, appuntamento promosso da Federculture, Anci, Upi, Conferenza delle Regioni e Legautonomie.
Tagli alle regioni e agli enti locali: a rischio l'offerta culturale, da Roma l'allarme
Gli enti locali e regioni lanciano l'allarme tagli alla cultura. Un settore che rappresenta tutt'altro che uno spreco e che al contrario, dati alla mano, si è rivelato un importante fattore di crescita e di sviluppo economico, forte di un'offerta nel turismo culturale che fa da traino all'intero settore. Ma che ora denunciano con le due recenti manovre finanziarie in un quadro di già minimi investimenti statali (1,5 miliardi dal ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2011, lo 0,2 del bilancio totale di tutti i ministeri ), le amministrazioni locali, con l'acqua dei conti alla gola, rischiano di non poter più sostenere. Con grave danno per l'occupazione e il rilancio della crescita. L'allarme parte da Roma dagli stati generali di Cultura e Turismo, appuntamento promosso da Federculture, Anci, Upi, Conferenza delle Regioni e Legautonomie.
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