Tre nuovi reati in arrivo per il codice penale. Sono il delitto di "danneggiamenti deturpamento o imbrattamento di beni culturali o paesaggistici», il delitto di "furto di bene culturale» e il reato di possesso ingiustificato di "strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli» (metal detector, ndr). Le tre nuove fattispecie penali vengono introdotte dal disegno di legge delega per il contrasto dei reati nei confronti del patrimonio culturale, approvato ieri dal consiglio dei ministri. La stretta potenzia anche le attività svolte dai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Che potranno utilizzare mezzi di trasporto sequestrati nel corso di interventi compiuti a tutela dei beni culturali. Ed effettuare operazioni sotto copertura e azioni di contrasto su internet, avvalendosi degli stessi strumenti operativi oggi disponibili per i delitti concernenti la pedopornografia. Ma andiamo con ordine. Il nuovo reato di danneggiamento, deturpamento o imbrattamento di beni culturali sarà assistito da un trattamento sanzionatorio severo, fino a sei anni di reclusione, e punito anche se commesso per colpa. Per quest'ultima ipotesi, pero, è possibile avere una riduzione della pena in misura non superiore a un terza Mentre viene prevista anche la procedibilità d'ufficio e la possibilità di concedere la sospensione condizionale della pena. Il reato di "furto d'arte» verrà colpito, invece, con la pena della reclusione, che non potrà essere inferiore a un anno e superiore a sei anni. La multa sarà compresa tra 5.000 e 10.000 euro. Viene, quindi incrementato il trattamento sanzionatorio dei delitti a valle rispetto al trafugamento del bene culturale. E cioè quelli che consentono di lucrarne il profitto e che danno luogo, spesso, a una fitta trama delinquenziale, fino a creare vere e proprie associazioni per delinquere e organizzazioni criminali dedite alla ricettazione, al riciclaggio ecc. Il contrasto alla ricerca illecita di beni archeologici mediante metal detector costituisce poi l'anima del terzo delitto introdotta. Il ddl delega aggrava le pene previste per chi effettua ricerche abusive di reperti, impiegando strumenti per il sondaggio del terreno odi apparecchiature per la rilevazione dei metalli. In sostanza, il nuovo delitto consiste nell'essere colti in possesso di tali strumenti o apparecchiature in siti, parchi o zone di interesse archeologico. Per questo reato, il ddl dispone la pena dell'arresto, ma non superiore a. due anni. La palla passa ora al Parlamento. Se darà via libera al ddl, il governo, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, dovrà varare i decreti legislativi per riformare la disciplina sanzionatoria in fatto di reati contro il patrimonio culturale. Dovrà essere modificato il codice penale. E i capi I e II del titolo II della parte quarta del dlgs n. 422004, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Tre nuovi reati contro i beni culturali
Il governo ha introdotto tre nuovi reati nel codice penale per contrastare i reati nei confronti del patrimonio culturale. Il primo reato è il "danneggiamento, deturpamento o imbrattamento di beni culturali o paesaggistici", che sarà punito con una pena di sei anni di reclusione. Il secondo reato è il "furto di bene culturale", che sarà punito con una pena di sei anni di reclusione e una multa di 5.000-10.000 euro. Il terzo reato è il "possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli", che sarà punito con un'arresto di due anni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo