Nuovi reati e condanne fino a sei anni per chi sfregia l'arte In galera i vandali ci andranno sul serio. Chi sfregia i monumenti, chi imbratta o deturpa il nostro patrimonio culturale potrà finire in manette e poi dietro le sbarre anche fino a 6 anni Quando il Parlamento varerà il provvedimento proposto dal ministro Giancarlo Galan e approvato ieri dal Consiglio dei ministri, nel nostro Codice saranno introdotti delitti ad hoc come quelli di danneggiamento, deturpamento e imbrattamento e quello di furto d'arte. Previsti da 1 a 6 anni di carcere e multe da 5.000 a 10.000 euro. Tempi duri anche per i cosiddetti tombaroli o per coloro che ricercano illecitamente beni archeologici con il metal detector. E' previsto il delitto di uscita o esportazione illecita con la previsione di carcere e multe da 10 a 30.000 euro. «Non ci sono più attenuanti, il magistrato può arrestare ha spiegato il ministro Galan Ho voluto lasciare ampio spazio al dibattito parlamentare sicuro della condivisione bipartisan delle linee ispiratrici del ddl». «Si tratta di un provvedimento di civiltà, garantista e il più possibile liberale ha sottolineato il ministro che ha lavorato di concerto con i colleghi della Giustizia e del Turismo le pene vengono inasprite solo per consentire la maggiore tutela dei beni culturali». Se solo fosse stata in vigore una legge così, ad esempio, Mauro Magi, il folle che ha sfregiato, all'inizio di settembre, la fontana del Moro in piazza Navona, sarebbe in carcere. Ma fin qui l'arresto non era consentito, neanche in flagranza di reato, perché il massimo della pena prevista era inferiore ai 6 anni. IL DDL prevede anche il potenziamento del Nucleo di tutela del patrimonio artistico dei Carabinieri «altamente specializzato e qualificato». Il patrimonio artistico «va difeso senza tentennamenti». Il sottosegretario Gianni Letta va anche oltre: «Quello dei Beni culturali è un ministero chiave nel nostro Paese, ne caratterizza l'identità vera. Valorizzando il nostro patrimonio forse potremmo trovare la strada della ripresa». Non è un caso, infatti, che è proprio il turismo culturale a trainare il settore. I turisti culturali sono quelli che spendono di più con 109 euro al giorno contro i 68 dei colleghi 'balneari'. I dati sono stati resi noti da Federculture. Non basta. Tra le città d'arte la preferita è Roma che toglie il primato a Firenze ed è inseguita da Venezia. I visitatori della Capitale appassionati dei siti culturali statali sono aumentati? in 10 anni, del 74. «Nell'attuale difficile fase economica, nazionale e internazionale è più che mai necessario valorizzare lo straordinario patrimonio naturale, storico e artistico che è caratterista peculiare della nostra identità, garantendone la conservazione e la tutela» ha scritto, in un messaggio inviato a Federculture, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La legge salva-monumenti. Galan: Vandali in cella
Il Parlamento ha approvato un provvedimento che prevede pene più severe per chi danneggia o deturpa i monumenti e il patrimonio culturale. Il delitto di danneggiamento, deturpamento e imbrattamento potrà essere punito con carcere da 1 a 6 anni e multe da 5.000 a 10.000 euro. I cosiddetti tombaroli o coloro che ricercano illecitamente beni archeologici con il metal detector potranno essere puniti con carcere e multe da 10 a 30.000 euro. Il ministro Giancarlo Galan ha spiegato che il provvedimento è stato approvato per consentire una maggiore tutela dei beni culturali.
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