Permessi ancora da ritirare. Domenica la protesta LA CITTÀ CAMBIA Undicimila metri cubi di cemento e park sotterranei La Sovrintendenza ha modificato il progetto iniziale I lavori, ormai, sono rinviati a dopo Carnevale. Ma la società "Via Regia Srl" conta di ritirare per fine ottobre i permessi a costruire sulle due aree che compongono il luogo dove un tempo sorgeva l'ex Casa del fascio, in piazza Mazzini. Già da una settimana il piazzale improriamente utilizzato per la sosta a pagamento targata Mover (ma la proprietà, appunto, non era della società dei parcheggi) è interdetto. È comparso il cartello che annuncia il cantiere con le informazioni di legge e gli operai hanno iniziato a smantellare i manufatti che si trovavano sull'area. Si tratta - spiegano i titolari dell'intervento - «di esaminare il terreno, verificare quali utenze passino sotto in previsione dello scavo che sarà l'opera preliminare necessaria a dotare di parcheggi sotterranei i palazzi» extra lusso che sorgeranno. Intanto, la Sovrintendenza alle Belle arti di Lucca - che quattro anni prima avaeva negato l'autorizzazione ai lavori e poi ha cambiato idea - ha perfino indicato il tipo di cartellonistica da collocare nel cantiere. Ed ha anche provveduto a fornire una lunga serie di condizioni al progetto iniziale presentato dalla "Via Regia Srl" sulla base degli elaborati del vincitore del concorso di idee indetto due anni fa. «Da quei disegni abbiamo attinto», spiega la società che realizza l'intervento la quale ha affidato i lavori alla impresa edile "Barsanti Biagio" di Borgo a Mozzano. In questi giorni i responsabili del ramo commerciale della "Via Regia Srl" (che ha sede ha Milano, ma ha gli uffii commerciali a Genova) si sono di nuovo incontrati con l'ufficio edilizia del Comune. La speranza è quella di «ritirare il permesso a costruire quanto prima. In realtà c'è solo un problema burocratico...». Si tratta - spiegano in Comune - di «definire alcuni particolari della convenzione con l'amministrazione, in base al progetto definitivo». Convenzione che, va ricordato, prota nelle casse del Comune un milione e mezzo di euro una tantum oltre agli oneri urbanistici e quelli relativi al permesso a costruire gli 11mila metri cubi di abitazioni, con parcheggi sottoerranei, balconi vista mare, e nuova piazza. Domenica a mezzogiorno, intanto, manifestazione di protesta organizzata dai promotori della pagina Facebook "Giù le mani da piazza mazzini". «Cade in mano al cemento l'ultimo spiazzo libero lungo i viali a mare»: scrivono così i consiglieri comunali del Pd Chiara Romanini e Leonardo Betti. «Su quello che era un terreno pubblico sorgeranno appartamenti privati con vista mozzafiato e finiture di lusso: scelleratezza politiche mai interrotte durante quasi vent'anni di amministrazione di destra e di sinistra». Nessuno - continua la nota - «ha mai pensato a fare una Valutazione di impatto ambientale. Tutti si sono riparati dietro ad una norma regionale che non impone la Via per le aree piccole. Ma una Via avrebbe fermato la costruzione, avrebbe esposto il Comune ai rischi della pretesa privata, avrebbe fatto perdere 1,5 milioni promessi dal privato al Comune». Destra e sinistra - concludono i due consiglieri - «sono ugualmente concorreenti nel medesimo disegno criminoso di aver consegnato ad interessi provati un bene della collettività. Ed è aloro che dichiamo vergogna». L'invito è «partecipare numerosi per far sentire la voce della città, privata di un pezzo importante di territorio a favore di nuovo cemento».