Non se l'aspettava, ma parla del suo trasferimento come di un «normale avvicendamento". Sa di aver dato parecchio fastidio mettendo vincoli ai progetti di Muja turistica, ma precisa che le costruzioni previste lungo la costa muggesana sono "belle sotto il profilo architettonico». Del ritorno di Bocchieri dice che era "nel novero delle cose possibili», ma ricorda che "al di là del soprintendente esistono gli uffici, i funzionari, sono loro che fanno la musica". Di certo il soprintendente ai beni architettonici, artistici e ambientali Giangiacomo Martines è sinceramente dispiaciuto di lasciare Trieste e la regione. Il suo mandato scadeva il 31 dicembre, ma il non aver avuto alcun avviso di chiamata dagli uffici romani gli aveva fatto sperare di poter ancora restare in una "regione bella e ricca», nella quale per due anni ha "conosciuto la realtà di 219 comuni, e gente straordinaria quali sono i triestini e i friulani». Invece ecco il trasferimento ad Arezzo. E il ritorno di Franco Bocchieri al vertice della Soprintendenza regionale, dopo la sua uscita non proprio indolore fra polemiche che stanno già rimontando. Soprintendente Martines, sarà mica che i vincoli alla costa muggesana hanno dato fastidio a qualcuno? Su Muggia ci sono progetti di insediamenti turistici, ma quell'angolo di città ha caratteristiche tali per cui si spera che il Comune riveda alcune sue decisioni. Sia chiaro che il mio non è un giudizio sulle opere: le scelte architettoniche sono belle. Lo ha detto al sindaco Gasperini? Con il sindaco di Muggia ho avuto rapporti cortesissimi. Anche lui è architetto. Ricordo che il compito del soprintendente non è detrattivo: noi diamo buoni consigli per migliorare i progetti. E sono certo che il nuovo soprintendente saprà trovare una soluzione che salvaguardi la bellezza della costa muggesana. Gli ambientalisti lanciano l'allarme anche per quanto riguarda la costa triestina: temono manovre di cementificazione. Condivide? In questa regione il ruolo degli ambientalisti è sempre stato molto propositivo e costruttivo, e tutti i progetti di progresso economico e urbanistico sono andati di pari asso con la tutela dell'ambiente Sì, ma condivide le paure di cementificazione? L'allarme corrisponde a una dialettica produttiva che aiuta a portare a termine buoni progetti salvaguardando l'ambiente. Se l'aspettava che la suo posto sarebbe tornato Bocchieri? Era nell'ordine delle cose possibili. Bocchieri ricopriva un ruolo di dirigente generale a tempo, e quindi può tornare a ricoprire un ruolo di settore. Inoltre conosce bene il territorio, conosce l'ordinamento regionale, la struttura dell'ufficio e inoltre in giro in questo momento non ci sono moltissimi dirigenti. Rimpiange qualcosa? Non vedere il successo delle due mostre, quella sui capolavori istriani e quella sulle casite dell'Istria. E poi di non riuscire a terminare il riordino delle nomine e delle funzioni degli ispettori onorari, che danno un contributo fondamentale alla Soprintendenza. Un augurio per Trieste. Pur avendo perso l'Expo l'attesa suscitata in regione e in tutta Italia sono certo che porterà alla realizzazione dei progetti per ridare vita ai vecchi magazzini. A cominciare dal progetto della Torre del Lloyd di Botta. Ma una parte dei triestini sogna un altro futuro per il Porto Vecchio. Sono convinto che Autorità portuale, Regione, Comune e Provincia sapranno contemperare queste esigenze contrastanti. In fondo ho sempre considerato il no se pol dei triestini un detto apotropaico, cioè di buon augurio perché allontana un flusso magico maligno.
Il mio ultimo atto i vincoli sulla costa di Muggia
Il soprintendente Giangiacomo Martines lascia Trieste e la regione Friuli-Venezia Giulia per trasferirsi ad Arezzo. Il suo mandato scadeva il 31 dicembre, ma non aveva avuto alcun avviso di chiamata dagli uffici romani. Martines ha espresso la sua delusione per il trasferimento e ha detto che il suo ruolo non è detrattivo, ma piuttosto consigliativo. Ha anche espresso le sue preoccupazioni per la tutela dell'ambiente e la prevenzione della cementificazione lungo la costa triestina e muggesana. Il suo successore, Franco Bocchieri, è stato riconfermato alla Soprintendenza regionale e ha già ricevuto il sostegno del sindaco di Muggia.
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