L'acqua piovana caduta in abbondanza nella notte tra domenica e lunedì si è infiltrata nelle vecchie pietre della Mura urbane, le ha "gonfiate" e ha provocato il crollo di un tratto di circa 25 metri tra viale Arcadia e via Campisanti. Le mura sono crollate dal lato di via Campisanti, distruggendo due serre del vivaio di Mario Michelotti, uno dei due fiorai con l'attività davanti al cimitero comunale. Tanta paura per i residenti del viale Arcadia tra i civici 85 e 97, che abitano dall'altro lato della strada rispetto al crollo. «Abbiamo pensato ad un terremoto», dicono. Sono stati svegliati intorno alle sei del mattino da un boato che ha fatto pensare ad un sisma. Invece erano le vecchie, preziose mura. Un tratto della terza cerchia finito in frantumi sulle serre di Michelotti. La luce del giorno ha permesso di capire meglio cos'era successo. Il primo ad avvisare i vigili del fuoco è stato Riccardo Marchini, custode del cimitero comunale. «Erano circa le 6,45 - racconta - Stavo entrando con lo scooter nel cimitero quando, dando una rapida occhiata alla mia sinistra, ho avuto la sensazione di notare qualcosa di diverso. Ho alzato lo sguardo e ho visto il crollo: quintali di pietre ricoprivano le serre di fiori. Ho chiamato Mario (Michelotti, ndr) e ho telefonato ai pompieri». Che intorno alle sette, servendosi di un'autogru, hanno controllato la parte crollata, verificando se c'era il rischio di altre crolli imminenti. Il rischio c'è, ne dà conferma anche Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile comunale. «Circa ventri metri della terza cerchia di Mura in direzione di Porta San Marco - spiega - sono in pericolo a causa delle copiose infiltrazioni d'acqua». Il Comune ha emesso un'ordinanza di chiusura del vivaio di fiori fino alla messa in sicurezza della zona. Michelotti è fuori di sè dalla rabbia: «Ho una famiglia di 4 persone da mantenere - sbotta - Sono andate perse tutte le gerbere. Potrò continuare a lavorare nell'altra azienda, ma spero che mi facciano riaprire il più velocemente possile. E, oltre alla preoccupazione per la mia attività, mi lasci dire che questi sono soldi dei cittadini buttati. Ci sono stati frequenti interventi di manutenzione sulle mura e ricordo che anche in occasione dell'ultimo lavoro un operaio mi disse che era tempo sprecato, perché le Mura sono inclinate e sicuramente non avrebbero tenuto». Le ultime manutenzioni su quel tratto di mura, precisa l'architetto Stefano Bartolini, dirigente dell'Ufficio patrimonio del Comune, risalgono agli anni' 90. «Vengono ripuliti i paramenti dagli strati di vegetazione, impermeabilizzando con dei massetti per evitare infiltrazioni d'acqua». Ma domenica notte l'acqua piovana ha lavorato bene, fino a far cedere le secolari lisce e tonde pietre di fiume. Il tratto sottostante del viale Arcadia, con il camminamento pedonale e le panchine, è stato transennato dai pompieri, e ne è impedito l'accesso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. È stato fissato a domani mattina l'incontro tra Comune e Soprintendenza ai Beni culturali per decidere le modalità d'intervento. Serviranno, stimano dal Comune, circa 300mila euro: 150mila in somma urgenza per la parte crollata e 150mila per la parte in bilico verso il ponte. A rischio crollo con le prossime piogge.