C'è uno scoglio insidioso nell'Isola. Contro al quale rischia di naufragare l'intero progetto urbanistico Titanic Città della Moda, Garibaldi-Repubblica. L'impedimento si chiama Stecca degli artigiani, edificio simbolo della resistenza degli abitanti della zona contro il Comune che vuole stravolgere lo storico quartiere, Il cavillo che potrebbe far saltare tutto ha la precisione di un articolo di legge, il numero 12 del Codice dei Beni Culturali, decreto legislativo 42 del 2004, in vigore dal primo maggio del 2004. Cioè la nuova legge che sostituisce la vecchia legge di tutela. L'articolo 12 stabilisce, a chiare lettere, che la Stecca degli artigiani non si tocca, perché si tratta di uno stabile comunale vincolato, avendo più di 50 anni di vita. Una incredibile svista dell'amministrazione pubblica, che però non è sfuggita ai comitati che si battono per tutelare questa ex fabbrica. Che, nei loro progetti, potrebbe trasformarsi in uno spazio aperto al quartiere con un museo dl arte contemporanea al primo piano, librerie, bar, persino un cinema. Una battaglia che prosegue anche a colpi di ricorso al Tar. Il primo, contro il progetto di Garibaldi-Repubblica, gli abitanti capitanati dal comitato «I Mille» lo hanno già presentato. Tra qualche giorno arriverà anche il secondo contro quello che in gergo tecnico viene chiamo Pir, Piano integrato di recupero, che prevede la costruzione di spazi commerciali, uffici e il prolungamento di via Volturno. Ma c'è anche un terzo tassello del grande mosaico che interessa l'isola; è il piano «Isola De Castilla» che, per autorizzare anche la costruzione di due torri da 19 piani, permetterebbe la distruzione della Stecca. Il documento aspetta solo di essere licenziato dal consiglio comunale. «Ma non dovrebbe neppure essere discussoaccusa il comitato perché proprio la Stecca è un edificio tutelato».