Palermo. Il ministro dei Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, interviene sull'articolo 47 della Finanziaria regionale 2005, approvata dall'Ars ed in atto all'esame del Commissario dello Stato. Questo il testo della norma chiamata in causa: 'Le autorizzazioni ad eseguire opere in zone soggette a vincolo paesistico o su immobili di interesse storico-artistico sono rilasciate o negate, ove non regolamentate da norme specifiche dalle competenti soprintendenze entro il termine perentorio di 120 giorni. Le competenti soprintendenze possono interrompere i termini dei 120 giorni solamente una volta per la richiesta di chiarimenti o integrazioni. Alla presentazione della documentazione richiesta gli uffici avranno l'obbligo entro i successivi 60 giorni di esprimere un proprio parere. Trascorso il termine perentorio di cui sopra si intende reso in senso favorevole». Manifestando la volontà del ministro, il capo ufficio legislativo del ministero Mario Luigi Torsello ha scritto all'assessore ai Beni culturali, Alessandro Pagano, per chiedere di studiare «meccanismi che consentano ai competenti uffici regionali di espletare con efficacia le valutazioni per il rilascio delle autorizzazioni» per «attenuare i paventati timori perla salvaguardia del patrimonio culturale regionale, fugando altresì i dubbi di costituzionalità sollevati dalla norma introdotta». Fermo restando che in materia la Regione ha poteri esclusivi (art.14 dello Statuto), l'intervento del ministro Urbani o per lui i suoi uffici, va accolto per la manifesta volontà di attenzione verso la Sicilia. Una raccomandazione pertinente, posto che il silenzio assenso previsto dalla norma, potrebbe provocare seri guasti all'ambiente e ai beni di pregio della Sicilia. Ad ogni modo, l'intervento cautelativo del ministro e la replica dell'assessore regionale ai Beni culturali confermano che non vi è astiosità, ma reciproca stima. Secondo, l'assessore Pagano, infatti, tra la Regione e il ministero vi è ampia collaborazione: 'Abbiamo aperto in tavolo di lavoro sostiene l'assessore per stabilire la metodologia di attuazione del "codice" Urbani. Quindi, su questa materia specifica ci confronteremo». Ma precisa che la logica della norma sotto il titolo «Autorizzazione Opere a zone soggette a vincoli» è quella di accelerare i tempi delle numerose pratiche rimaste bloccate in attesa di pareri. In effetti, il vero problema è di salvare i beni sottoposti a vincolati evitando che le pratiche restino inevase. In ogni caso, non si sa per quali motivi, ma corre voce che questo articolo è in odore di impugnativa.
Ministro Urbani: Sicilia riveda silenzio-assenso
Il ministro dei Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, ha intervento sull'articolo 47 della Finanziaria regionale 2005, che regola le autorizzazioni per eseguire opere in zone soggette a vincolo paesistico o su immobili di interesse storico-artistico. La norma prevede che le autorizzazioni siano rilasciate o negate entro 120 giorni, con un termine di 60 giorni per la presentazione della documentazione richiesta. Il ministro ha scritto all'assessore ai Beni culturali, Alessandro Pagano, per chiedere di studiare meccanismi per attenuare i paventati timori per la salvaguardia del patrimonio culturale regionale.
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