Da Campo de' Fiori a Fontana di Trevi: niente sit in e manifestazioni nelle aree di pregio Pronta la delibera per la tutela, i divieti scatteranno da ottobre Entrerà in vigore a ottobre l'ordinanza che vieterà manifestazioni nelle piazze storiche del Centro, prima fra tutte piazza Navona. «Tutela dei beni architettonici e non repressione politica» l'obiettivo dell'ordinanza che il sindaco Gianni Alemanno ha preparato e annunciato giorni fa, in occasione del restauro della Fontana del Moro, l'opera danneggiata da un vandalo il 3 settembre scorso. «Non si può chiedere che piazza Navona sia difesa dal punto di vista storico culturale e renderla contemporaneamente scenario di manifestazioni evento» ha spiegato ieri il primo cittadino. L'ordinanza vieta manifestazioni e sit in anche in altre piazze storiche come Fontana di Trevi e Campo de' Fiori. Prevede alcune deroghe per manifestazioni istituzionali. Il sindaco incontrerà i sindacati e il prefetto Pecoraro per discutere dell'ordinanza. «Tutela dei beni architettonici e non repressione politica». Il sindaco Gianni Alemanno ribadisce le finalità dell'ordinanza che vieta manifestazioni e sit in nelle piazze storiche della città, prima fra tutte piazza Navona. Il documento è già pronto, stilato dal Gabinetto del sindaco e annunciato giorni fa, in occasione del restauro della Fontana del Moro, l'opera danneggiata da un vandalo il 3 settembre scorso. Cinquemila euro il costo del restauro della fontana colpita più volte con un sanpietrino. «Non si può chiedere che piazza Navona sia difesa dal punto di vista storico culturale e renderla contemporaneamente scenario di manifestazioni evento» ha spiegato ieri il primo cittadino. Il divieto vale per incontri, feste e non solo per manifestazioni di carattere politico che in passato, comunque, hanno creato notevoli problemi di sicurezza. Nel 2008 una manifestazione di studenti sfociò in scontri violenti, con lanci di bombe carta e sedie dei bar della piazza usate come armi. L'ordinanza stabilisce comunque alcune deroghe per manifestazioni istituzionali. I prossimi passi sulla via del rafforzamento della tutela delle piazze storiche prevedono incontri con i sindacati e con il prefetto Giuseppe Pecoraro. «Si tratta ovviamente di una svolta quasi storica per una città abituata a utilizzare piazza Navona per questo genere di eventi» ha detto Alemanno che ha parlato di «un passaggio non eludibile». Il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino intanto fa sapere: «Lo strumento delle ordinanze è un modo surrettizio per stralciare il protocollo sui cortei, utilizzando il pretesto dei vandali». Ma il Campidoglio ribadisce: «Il divieto non c'entra niente con i cortei, si parla di manifestazioni, di ogni genere». L'ordinanza prevede di tutelare i «salotti» del cuore di Roma: non solo piazza Navona, ma anche Fontana di Trevi e Campo de' Fiori. Alemanno ha puntualizzato che «quando parliamo di divieto non parliamo di manifestazioni politiche ma di tutti gli eventi», ha assicurato un incontro con i sindacati e garantito che «il provvedimento non abbia un valore repressivo contro le manifestazioni politiche ma di tutela per questa piazza dal valore culturale straordinario». Secondo Il Campidoglio l'ordinanza dovrebbe essere firmata (e quindi diventare immediatamente operativa) i primi di ottobre. L'uno, proprio a piazza Navona, è prevista una manifestazione organizzata da Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. Secondo il responsabile nazionale del Sel Ciccio Ferrara l'ordinanza non dovrebbe fermare l'evento «visto che è stato già autorizzato, ciò non toglie - spiega Ferrara - che consideriamo estremamente grave il provvedimento».