Circa 370 anni. Tanto il tempo che ha impiegato uno degli ultimi quadri dipinti da Guido Reni per raggiungere la città per la quale era stato commissionato. Eppure la distanza tra Bologna e Reggio si percorre in tempi davvero più brevi. Così ieri mattina, finalmente, il tragitto è stato percorso e il quadro raffigurante la Madonna che appare a San Francesco d'Assisi è pervenuta al Museo Diocesano che lo ospiterà fino al 12 dicembre per una esposizione che segna il punto di arrivo di studi e ricerche che gettano nuova luce sulla attività degli ultimi anni del pittore bolognese. L'opera, prelevata dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna dal personale specializzato guidato da Giuseppe Meglioli di Tecton-Allestimenti Museali. A prenderlo in consegna nei locali del Museo Diocesano di Reggio sono stati il Soprintendente per Modena e Reggio Emilia, dottor Stefano Casciu, monsignor Tiziano Ghirelli, direttore del Museo Diocesano, l'architetto Mauro Severi, progettista dell'allestimento espositivo, Avio Melloni, noto restauratore reggiano al quale è affidata l'assistenza e il controllo delle opere in mostra. Nei giorni scorsi era giunto in cattedrale l'altro dipinto, il celebre Crocifisso, che dal 1783 non era stato più collocato nella grande ancona di marmo di Portovenere presente nella cappella Estense. La mostra sarà inaugurata il prossimo giovedì 22 settembre alle ore 17 in Cattedrale. A promuovere il progetto sono la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna, le due Soprintendenze ai beni storici artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia e di Bologna e Ferrara, l'Ufficio per i beni culturali della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, la Fondazione Manodori. Con il supporto di Comune e Provincia di Reggio Emilia, Palazzo Magnani, Festival Francescano, Comitato per il restauro della Cattedrale. Sponsor dell'iniziativa, Ccpl, Coopsette, Ina Assitalia, Tecton. Il catalogo - edito da Step - è a cura di Stefano Casciu, soprintendente per Modena e Reggio Emilia, e Tiziano Ghirelli, direttore dell'Ufficio Diocesano beni culturali. L'ingresso è gratuito: per informazioni, tel. 0522 402210-430541.Orari: da lunedì a sabato 9-12,30, 16-19; domenica 16-19; giovedì chiuso.