Giulia Maria Mozzoni Crespi Presidente Onorario Fai Gentile ministro Gelmini, la sua risposta sul Corriere della Sera del 18 settembre ci ha fatto molto piacere, ma come può immaginare, il più Bel Paese del mondo si aspetta da lei molto, ma molto di più. Come prima cosa sarebbe importante che nell'indirizzo «turismo» degli Istituti tecnici la Storia dell'Arte ora presente nel solo triennio con due ore settimanali venisse reintrodotta anche nel biennio. Chi lavorerà in Italia nel cruciale settore del turismo deve conoscerne ogni bellezza! Due sole ore la settimana per soli tre anni per studiare l'Arte del Paese che ne è il più ricco al mondo? Converrà anche lei che è impossibile! E poi mi sa dire come mai negli Istituti Professionali è stata del tutto depennata? Prima della riforma nei corsi di «grafica» vi erano tre ore settimanali per cinque anni. Ora niente! Nel corso «moda» due ore nel biennio e quattro ore nel triennio. Ora niente! Nel corso «turismo» vi erano tre ore la settimana nel terzo anno e due ore nel quarto e quinto. Ora più nulla! Nel corso «alberghieroturistico» vi erano due misere ore settimanali al biennio conclusivo. Sparite anche quelle! E poi se è vero, vivaddio, che al Liceo Classico la riforma ha innalzato il complesso a 2 ore settimanali, mi domando perché nei due anni del ginnasio non ve ne sia ancora traccia! Forse che la Storia della Letteratura si possa studiare dai 14 anni in poi e la Storia dell'Arte solo dai 16? E che dire del Liceo Scientifico dove Storia dell'Arte e Disegno sono nella stessa ora e con lo stesso insegnante? Un conto è saper disegnare un solido (e si può vivere anche senza saperlo fare); altra cosa è sapere chi fu Leon Battista Alberti (e un italiano che si rispetti non può non saperlo!). E infine: ma è proprio sicura che ai bambini delle elementari e ai ragazzini delle medie, sia giusto, in un Paese come l'Italia non raccontare nemmeno che nella loro Nazione vissero un tempo Giotto, Raffaello, Caravaggio e Canova? Ma allora perché alle medie insegniamo loro chi furono Dante e Manzoni? Forse perché ... la Storia dell'Arte è meno importante della Storia della Letteratura? Appunto! Ci pensi, gentile ministro Gelmini. Noi ci contiamo. Il nostro Paese, il più bello del mondo ne ha bisogno per il suo futuro, ma anche per la sua economia.